TLC. Digitale terrestre, in Sardegna l’85% di penetrazione dei decoder

Nei 123 comuni del sud Sardegna dove dal 1° marzo è scattato lo switch off (con il passaggio al digitale di Raidue, Rete4 e Qoob) a metà del mese di aprile la penetrazione dei decoder per la TV digitale terrestre ha raggiunto l’84,8%, con un incremento di diciassette punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel mese di novembre, quando la penetrazione era stimata al 67,7%. Sono i risultati della prima fase del rilevamento effettuato nei comuni interessati nella regione dal primo switch off condotto da parte del Consorzio Sardegna Digitale.

L’indagine nel mese di aprile del 2007 è stata svolta con 1.200 interviste su un campione rappresentativo della popolazione ultraquindicenne residente nell’isola (pari a circa 1.442.000 individui). Occorre considerare- si legge in una nota – anche il dato relativo a SKY (nell’intorno del 27%), i possessori di parabola senza abbonamento (che rappresentano un ulteriore 13%) ed i pochi abbonati all’IPTV (meno dell’1%). Al netto delle sovrapposizioni fra le diverse piattaforme emerge che la penetrazione complessiva della TV digitale (su almeno uno dei televisori presenti in casa) ha raggiunto il 93,6%; già a novembre nella zona del primo switch off era stata superata la soglia dell’81% (contro il 78,1% del totale Sardegna.

Per quanto riguarda l’utilizzo della tv digitale, sempre nell’area del primo switch off, il 78,4% dei decoder DTT posseduti risultano collegati ad uno dei televisori presenti in casa (ma potrebbero non essere sempre accesi quando si guarda la tv), mentre il 14,3% lo collega solo quando serve; pochi quelli "mai collegati" (7,2%).

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