TLC. Digitale terrestre, solo il 5% dei romani non ha avuto problemi. Sondaggio Adoc

Ad una settimana dal passaggio di Rai Due e Retequattro al digitale terrestre per tutti gli abitanti del Lazio, soltanto il 4,7% della popolazione non ha avuto alcun problema collegato allo switch over. Inoltre circa una famiglia su 5 non ha ancora comprato il decoder. E’ quanto risulta da un sondaggio online effettuato dall’Adoc sul proprio sito, aperto mercoledì 17 giugno e chiuso oggi. Il disagio principale subito dagli utenti del Lazio è stata la mancata ricezione del segnale, che ha riguardato il 28,5% dei casi; segue la difficoltà a sintonizzare i canali (19,2%).

"Il passaggio al digitale terrestre è stato vissuto come un disagio dalle famiglie di Roma e provincia – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il 28,5% lamenta di non ricevere correttamente il segnale digitale, mentre circa il 20% ha difficoltà a sintonizzare correttamente i canali, soprattutto gli anziani. Il 9,5% non ha avuto problemi nell’installazione ma lamenta l’alto costo per l’acquisto del decoder".

"Il passaggio forzato al digitale rappresenta difatti un costo gravoso per le famiglie, che si devono sobbarcare una spesa media di 120 euro per l’acquisto dei decoder. Uno zapper da 30 euro – spiega Pileri – che riceve solo canali gratuiti e uno interattivo da 90 euro, considerando una media di due televisori per nucleo familiare. Se a questa spesa si aggiungono i costi per l’intervento di un antennista, il prezzo cresce in media di 60 euro. Complessivamente una spesa di oltre 320 milioni di euro."

"Il 38% dei romani non ha ancora acquistato un decoder – conclude Pileri – la causa principale di questa situazione è il prezzo elevato dei decoder e l’impossibilità di usufruire degli incentivi, visto che sono destinati solo agli utenti ultra 65enni con un reddito non superiore ai 10mila euro l’anno. In questo modo solo una percentuale ridottissima di utenti, tra i 90 e i 100mila, può usufruire dello sconto di 50 euro. E solo per l’acquisto di un decoder interattivo, dal valore medio di 90 euro".

 

 

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