TLC. Diritto d’autore, associazioni chiedono incontro ad Agcom e denunciano scarsa trasparenza

Apertura di un dialogo con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, un incontro immediato, maggiore trasparenza nell’attività svolta, comprensiva della pubblicazione sul sito web dell’Autorità dei verbali, dei voti dei consiglieri e delle decisioni assunte sul diritto d’autore e sulle reti telematiche: è quanto chiede una lettera aperta inviata al presidente e ai consiglieri dell’Agcom in materia di diritto d’autore e di tutela dei diritti civili in Rete.

La lettera è firmata da Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Femi (Federazione media indipendenti), Istituto per le politiche dell’innovazione e Studio legale Sarzana. La missiva ricorda che le associazioni che hanno partecipato all’audizione pubblica relativa alle nuove misure dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di diritto d’autore hanno presentato "perplessità sulla proposta di nuovo regolamento rispetto alla tutela dei diritti civili e di libera informazione in Rete", e ritengono "imprescindibile il coinvolgimento di Parlamento e dell’opinione pubblica per l’introduzione di norme di tale portata".

Le diverse sigle che hanno firmato la lettera denunciano, in sostanza, comportamenti poco trasparenti. Si legge infatti nel documento: "Non solo infatti durante la consultazione pubblica è stata data notizia di incontri del Presidente e di Consiglieri con altri influenti stakeholders del settore, tra cui Bob Pisano, presidente della Motion Picture Association of America, principale rappresentante delle istanze dei titolari dei diritti d’autore, senza che analoga misura risulta essere stata presa nei confronti di tutte le altre associazioni di consumatori e delle piccole e medie imprese. Ma ad aggravare ulteriormente la situazione è giunta la notizia che al termine del Consiglio dell’Autorità del 5 maggio è stato rimosso dal ruolo di relatore del provvedimento su internet e diritto d’autore il commissario Nicola d’Angelo, cioè proprio il Commissario che, con maggiore forza, aveva espresso posizioni nella direzione di quelle da noi presentate".

Per questo le associazioni chiedono dialogo immediato e trasparenza nell’attività dell’Agcom. "Chiediamo – scrivono – un incontro immediato tra Presidente e Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e una delegazione di tutte le associazioni di consumatori, delle imprese e dei cittadini firmatarie della presente lettera per rappresentare le istanze a tutela della libertà in internet; allo stesso tempo chiediamo che da subito l’Autorità metta in atto forme di trasparenza che consentano di comprendere le scelte dell’Agcom in tema di internet e libertà di espressione che tutti i cittadini, nessuno escluso, hanno diritto di conoscere".

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