TLC. Diritto d’autore, documento congiunto su illegittimità competenze Agcom

Lo scontro sul regolamento sul diritto d’autore posto a consultazione pubblica dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni si fa sempre più pesante. Dopo l’interpellanza parlamentare presentata qualche giorno fa da 45 deputati della Camera che hanno chiesto una moratoria sul regolamento, arriva un documento congiunto di Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio e Studio Legale Sarzana e Associati.

Il documento presentato oggi all’Agcom solleva forti dubbi sull’introduzione dei meccanismi automatici per impedire l’accesso a siti, blog, testate online o altre fonti informative che siano solo sospettate di aver violato la disciplina del diritto d’autore, prescindendo così da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria. In questo modo gli utenti potrebbero vedersi sbarrato l’accesso.

"In questo modo parziale, secondo noi, di risolvere il problema del diritto d’autore da parte di un’autorità amministrativa indipendente – si legge nel documento – si lede fortemente e in maniera assolutamente discriminatoria la libertà di manifestazione del pensiero vanificando il diritto al contraddittorio e il diritto alla privacy, come ribadito dal legislatore europeo a norma dell’articolo 1 paragrafo 3 bis della Direttiva 2009/140/CE del 25 novembre 2009. L’Autorità, con il suo regolamento, diventa "motore" di un procedimento giudiziale "parallelo" che si svolge senza alcuna garanzia procedimentale e senza alcun controllo giurisdizionale, che rischia di violare palesemente i diritti di difesa del cittadino e gli stessi principi di separazione dei poteri che sono alla base del nostro stato di diritto".

"L’Autorità, inoltre, – continua il documento – non è competente ad emettere provvedimenti nel settore del diritto d’autore i quali spettano solo ed esclusivamente al giudice ordinario, mentre le segnalazioni in materia di prevenzione e di repressione delle fattispecie di immissione di file coperti dal diritto d’autore senza l’autorizzazione del titolare (e le relative azioni nei confronti dei provider) spettano per legge al Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno". In definitiva il procedimento a tutela del diritto d’autore, come delineato dalla Agcom, appare inaccettabile in quanto incostituzionale, gravemente lesivo del diritto al contraddittorio del consumatore ed in contrasto con il vigente diritto comunitario". A causa di tutti i profili di grave lesività delle prerogative del Parlamento e di conflitto con il vigente diritto comunitario, le osservazioni contenute nel nostro Documento congiunto vengono contestualmente inviate ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e al Commissario europeo per l’Agenda Digitale.

L’appello lanciato dalle associazioni è sottoscrivibile al sito www.sitononraggiungibile.it.

 

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