TLC. “Diritto di Rete” la nuova campagna di Altroconsumo

"Diritto di rete" è lo slogan della nuova campagna di Altroconsumo, che per i prossimi mesi ha deciso di riservare un occhio particolarmente attento ai diritti dei consumatori nel mondo del digitale che, ormai da tempo, coinvolge un numero sempre maggiore di cittadini ed è diventato uno strumento per lo sviluppo culturale del Paese.

"Fra emendamenti e disegni di legge – scrive in un comunicato l’associazione dei consumatori – sembra che si stia seguendo un approccio anacronistico e protezionista". Per questo Altroconsumo ha organizzato una petizione per dar voce, soprattutto agli utenti, affinché questa voce venga presa in considerazione dal Governo nell’elaborare una proposta di legge contro la pirateria digitale e multimediale e affinché ci sia "equilibrio fra gli interessi (legittimi) degli autori e quelli dei consumatori".

I firmatari della petizione hanno inviato oggi una lettera aperta al Comitato governativo antipirateria chiedendo studi indipendenti e scientifici circa le cause, gli effetti e le dimensioni del fenomeno della pirateria digitale e multimediale nonché sulle conseguenze dell’adozione di eventuali misure sanzionatorie e di enforcement dei diritti di proprietà intellettuale anche in relazione all’Ordinamento europeo ed ai trattati e accordi internazionali cui il nostro Paese ha aderito".

La campagna di Altroconsumo sul digitale toccherà anche il tema delle reti di nuove generazione in fibra ottica, che devono essere realizzate e completate in modo efficiente. Quello del digital divide, ovvero della situazione in cui si trovano i cittadini di molte zone d’Italia, non raggiunti dalla banda larga e quindi impossibilitati a connettersi a internet a velocità accettabili. E poi il passaggio alla tv digitale, che tanti problemi sta procurando.

"Stanno tentando di mettere il bavaglio alla rete"; comincia così il video diffuso da Altroconsumo su youtube e sul sito dell’associazione, riferendosi all’emendamento del senatore dell’Udc Giampiero D’Alia che introduce il filtraggio dei contenuti pubblicati in rete su blog e social network. Una sorta di controllo preventivo – lo definisce Altroconsumo.

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