TLC. Easy Download, Antitrust estende istruttoria

Vi ricordate il caso Easy Download, il sito tedesco che faceva pagare per scaricare contenuti offerti invece gratuitamente in rete? Se lo ricorderanno sicuramente le migliaia di consumatori che, ignari, sono cascati nella trappola: registrandosi al sito, hanno accettato, senza saperlo, di sottoscrivere un contratto che prevedeva il pagamento di 96 euro all’anno per due anni. A giugno le Associazioni dei consumatori hanno denunciato lo scandalo all’Antitrust che ha aperto un’istruttoria.

Oggi l’Aduc annuncia che, su sua segnalazione, l’Antitrust ha esteso l’istruttoria anche alle azioni di recupero crediti messe in piedi da Easy Download. "L’azienda titolare del sito, la Euro Content Ltd. che ha sede in Germania, dopo le sollecitazioni tramite posta elettronica – precisa l’Aduc – sta intimando il pagamento della prima annualità di 96 euro (maggiorata di 5 per spese) con delle lettere ordinarie in cui si minacciano azioni giudiziali. L’Antitrust intende valutare queste azioni nell’istruttoria che si concluderà entro febbraio 2011. Agli utenti che stanno ricevendo queste minacce l’Aduc consiglia di non pagare e di segnalare il tutto all’Antitrust.

"Accogliamo con soddisfazione la comunicazione pervenuta oggi da parte dell’Autorità per la concorrenza e il mercato, la quale rende nota la sospensione della (presunta) pratica commerciale scorretta posta in essere dalla società Euro Content Ltd". E’ il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) che a giugno aveva denunciato il caso. "Tale decisione è stata assunta a seguito delle pressioni esercitate da parte della società mediante l’invio di numerosi solleciti assistiti dalle minacce di azioni e di ulteriori conseguenze legali nei confronti dei consumatori e in considerazione dell’ampiezza della pratica posta in essere che, nelle more del procedimento, potrebbe indurre molti consumatori a corrispondere somme di cui successivamente sarebbe estremamente difficile e oneroso ottenere eventuale ripetizione". Tutto ciò aggravato dalla dislocazione all’estero delle sedi della società e della sua estrema frammentarietà. "L’Autorità – spiega Dona – ha altresì richiesto alla Euro Content Ltd di voler fornire il numero esatto di consumatori che hanno corrisposto euro 101 a seguito dell’invio dei solleciti con minaccia di azione legale". "Viste le numerose segnalazioni ricevute ai nostri sportelli – conclude Dona – ci rendiamo disponibili a raccogliere i nomi di tutti coloro che, a seguito dei numerosi solleciti, hanno già provveduto al pagamento della somma sopracitata".

 

 

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