TLC. Entrano in vigore le nuove norme Ue, nuovi servizi per i consumatori

Domani le nuove norme europee sulle tlc diventano ufficialmente legge dell’Ue e i 500 milioni di cittadini potranno fruire di una più ampia offerta di servizi di tlc. Con la riforma si avrà una maggiore competitività dei mercati europei delle telecomunicazioni, una migliore copertura grazie a più rapide connessioni a banda larga a Internet in tutta Europa. I consumatori, inoltre, saranno protetti maggiormente nella loro sfera privata nell’ambito delle telecomunicazioni. Per quanto riguarda la politica dello spettro radio, saranno gli Stati membri a dover adeguare alla nuova normativa i propri sistemi di attribuzione e di autorizzazione con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità agli utenti dello spettro.

Tra venti giorni entra anche in vigore il regolamento che istituisce la nuova autorità europea per le telecomunicazioni, denominata "Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)". Il BEREC sarà un vettore di coerenza nella regolamentazione europea, rafforzando così il mercato unico delle telecomunicazioni. Formata dai presidenti delle 27 autorità regolatrici nazionali delle telecomunicazioni il BEREC prenderà decisioni, in linea di massima, a maggioranza di due terzi e consiglierà, sosterrà ed integrerà l’attività indipendente dei regolatori nazionali delle telecomunicazioni, segnatamente per quanto riguarda le decisioni regolamentari con incidenza transnazionale.

"L’istituzione della nuova autorità europea per le telecomunicazioni (BEREC) costituisce un segnale molto visibile della nostra determinazione nell’affermare che gli operatori ed i consumatori delle telecomunicazioni d’Europa non debbano più avvertire il peso delle frontiere nazionali sia dal punto di vista dell’accesso alle reti sia da quello dell’offerta di servizi di comunicazione – ha dichiarato Viviane Reding, commissario europeo responsabile per le telecomunicazioni – A partire dalla primavera 2010 il BEREC presterà assistenza ai regolatori nazionali delle telecomunicazioni ed alla Commissione europea per garantire che i servizi del settore siano offerti in modo coerente ed a condizioni di effettiva concorrenza in tutto il territorio dell’Unione europea."

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