TLC. Equo compenso, AACC diffidano altre Aziende

Seconda diffida dalle Associazioni dei consumatori alle aziende affinché non facciano pagare l’equo compenso ai consumatori. Qualche giorno fa Altroconsumo, Movimento Difesa del Cittadino, Assoutenti, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti, Unione Nazionale Consumatori, hanno inviato una formale diffida alle aziende che hanno promosso il ricorso al Tar del Lazio per l’annullamento del decreto sull’equo compenso.

Nella diffida le Associazioni chiedono:

  • in attesa del giudizio del Tar, di non aumentare i prezzi dei prodotti e supporti su cui grava l’equo compenso;
  • di fare in modo che i consumatori, al momento dell’acquisto degli apparecchi e dei supporti di cui si discute, siano informati e messi a conoscenza di quale sia la parte del prezzo direttamente imputabile all’equo compenso;
  • di impegnarsi formalmente, nel caso in cui il decreto fosse annullato dall’autorità giudiziaria, a rimborsare i consumatori.

Stessa diffida è stata inviata oggi a Sony Ericsson Mobile Communications Italy Spa, Apple Sales International, Apple Italia e Hewlett Packard Italiana Srl.

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