TLC. Equo compenso, Corte di Giustizia Ue: non può essere applicato indiscriminatamente

Applicare l’equo compenso ai supporti di riproduzione acquistati da professionisti a fini diversi dalla realizzazione di copie private, non è conforme al diritto dell’Unione Europea. E’ quanto precisa una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue, in merito ad una causa tra la Siae spagnola ed un’azienda spagnola che commercializza CD-R, CD-RW, DVD-R e apparecchi MP3. Quest’ultima si è rifiutata di pagare oltre 16mila euro di "prelievo per copie private", il cosiddetto equo compenso, per i supporti digitali commercializzati tra il 2002 e il 2004. Secondo l’azienda l’applicazione di tale prelievo, indipendentemente dall’uso privato, professionale o commerciale cui i supporti sono destinati, è contraria alla direttiva comunitaria sul diritto d’autore e sui diritti connessi nella società di informazione (Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2001/29/CE).

Secondo la Corte "l’applicazione indiscriminata del prelievo nei confronti di tutti i tipi di apparecchiature, dispostivi e supporti di riproduzione digitale, compresa l’ipotesi in cui essi siano stati acquistati da soggetti diversi da persone fisiche, a fini manifestamente estranei a quelli della realizzazione di copie private, non risulta conforme con la direttiva".

Dall’altro lato, nei casi in cui le apparecchiature vengano messe a disposizione di persone fisiche a fini privati, non è minimamente necessario accertare che queste abbiano effettivamente realizzato copie private e abbiano, quindi, effettivamente causato un pregiudizio all’autore dell’opera protetta. È legittimo presumere che tali persone fisiche sfruttino pienamente le funzioni associate a tali apparecchiature, comprese quelle di riproduzione. "La semplice capacità di tali apparecchiature o di tali dispositivi di realizzare copie – conclude la Corte – è quindi sufficiente a giustificare l’applicazione del prelievo per copie private, a condizione che tali apparecchiature o dispositivi siano stati messi a disposizione delle persone fisiche quali utenti privati".

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