TLC. Equo compenso, i Consumatori chiedono l’annullamento del dl al Tar Lazio

Altroconsumo, Assoutenti, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino hanno chiesto al Tar del Lazio l’annullamento del decreto Bondi, quello sull’equo compenso, in quanto illegittimo. "In particolare – si legge nell’atto di intervento delle Associazioni dei consumatori – si contesta l’introduzione dell’equo compenso in quanto vera e propria forma di tassazione indiretta dei consumatori, dal momento che i produttori, gli importatori e i distributori dei supporti e degli apparecchi soggetti all’equo compenso, si limiteranno a ritoccare al rialzo i prezzi di vendita dei prodotti, facendo sì che l’intero costo venga riversato sui consumatori stessi; e ciò anche per le ipotesi in cui gli apparecchi di memoria acquistati verranno utilizzati per scopi diversi da quello che l’imposizione oggi avversata dovrebbe mirare a compensare".

"La regolamentazione del compenso per riproduzione privata di fonogrammi – continuano i Consumatori – è innanzitutto illegittima ai sensi della nostra Carta Costituzionale in quanto avvenuta per regolamento, e non per legge. Il decreto, infatti, introduce nuove specifiche prestazioni patrimoniali in favore dell’industria audiovisiva, che pertanto sarebbero dovuti essere stabiliti con atto avente rango legislativo, in ossequio alla riserva di legge di cui all’art. 23 della Costituzione, a norma del quale nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge". L’udienza al Tar del Lazio è prevista per il 13 aprile 2010.

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