TLC. Equo compenso su pc e cellulari, entra in vigore il decreto

E’ entrato in vigore il decreto Bondi che prevede la revisione del sistema dei compensi per copia privata dovuti dai produttori e importatori di apparecchi di registrazione audio e video e relativi supporti e memorie. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il 6 marzo scorso, il decreto stabilisce il versamento di una tassa alla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per "la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi", da pagare al momento dell’acquisto di un qualsiasi prodotto elettronico analogico o digitale capace di riprodurre e/o immagazzinare materiale protetto da copyright. Per effetto della nuova previsione, Apple ha aumentato i prezzi dei suoi prodotti (da € 3,00 nella linea Mac, per arrivare addirittura a € 18,00 per quanto riguarda gli iPod classic). Il decreto aveva incassato molte critiche da parte delle Associazioni dei Consumatori. "Pur riconoscendo giustamente quanto dovuto ad autori ed editori giudichiamo questo favore alla Siae ingiusto soprattutto perché applicato sulle tasche dei consumatori in un momento di crisi. Una simile tassa porterebbe nelle casse della Siae oltre 250 milioni di euro l’anno. In più secondo l’Associazione dei consumatori questo compenso "inciderà sul prezzo di cd e dvd per almeno il 50% e circa il 3% sugli apparecchi. Il consumatore ignora tutto ciò, non avendo informazioni chiare e dirette su ciò che sta pagando", sosteneva Altroconsumo. Stesso tono quello utilizzato da Mauro Vergari, Adiconsum: ""Il decreto è inaccettabile – ha detto Vergari – innanzitutto perché è un decreto che istituisce una tassa che non ha lo scopo di creare innovazione ma serve soltanto a rimpinguare le casse della Siae. Quindi è una tassazione nascosta e il decreto è un decreto ministeriale, di imposizione, fatto senza passaggi parlamentari e senza aver convocato le parti sociali, tra cui i Consumatori che hanno chiesto più volte al Ministro Bondi di essere convocati. E’ un innalzamento enorme del costo di tutti i prodotti tecnologici, visto che le memorie ormai sono presenti in qualsiasi apparato elettronico compresi frigoriferi e lavatrici che memorizzano i dati per ricordarsi quando accendersi e quando spegnersi".
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