TLC. Finzi (Assoutenti): “Liberalizzazione riuscita in parte. Fino ad oggi è stato un far west”

Oggi il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, ha presentato la Relazione annuale dell’Agcom, in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. A margine della conferenza, Help Consumatori ha chiesto un commento a caldo a Mario Finzi, Presidente di Assoutenti.

"Un elemento sicuramente nuovo e molto significativo – ha detto Finzi – è il fatto che l’accesso ad internet ed alla banda larga diventa un punto centrale del servizio universale, come ha sottolineato anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel suo discorso di apertura. Credo, poi che una buona notizia per i consumatori sia l’annuncio di un software che misurerà il servizio di connessione: si tratta di uno strumento molto utile per gli utenti. Andava forse spesa qualche parola in più sul passaggio dalla tv analogica a quella digitale, visto che ha creato non pochi problemi ai cittadini e presto saranno coinvolte nel passaggio altre Regioni, dove non ci sono garanzie che gli stessi o altri problemi non si ripetano".

Secondo Finzi Calabrò ha fatto bene a ribadire l’importanza dell’indipendenza dell’Autorità che però "va affermata attraverso la modifica delle modalità di nomina dei consiglieri che oggi sono troppo influenzati dai partiti politici".

Un’Agenda digitale italiana potrà aiutare ad uscire dalla crisi?

"Può essere un exit strategy, come per gli Stati Uniti, ma per ora manca un intervento decisivo da parte del Governo. Come ha detto Calabrò non bastano i piani di Telecom e degli altri operatori, ma sono necessari piani operativi, coordinati a livello nazionale tra operatori, amministratori e imprenditori".

Calabrò ha detto che la liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni è riuscita. Cosa ne pensa?

"Secondo me è riuscita in parte, e non come doveva, sul fronte dei prezzi, mentre si è esercitata con una compressione dei diritti dei consumatori in termini d trasparenza: la confrontabilità delle offerte è forse possibile soltanto adesso attraverso dei nuovi strumenti di comparazione che sono stati certificati dall’Autorità in questi ultimi mesi, ma fino ad oggi la liberalizzazione del settore delle tlc è stato il far west, dal punto di vista della pubblicità ingannevole, della verificabilità della spesa da parte dell’utente".

Federconsumatori e Adusbef condividono, in particolare, l’intervento di Calabrò sulla difesa della libertà di informazione ed sulla costruzione di un nuovo servizio pubblico radiotelevisivo, la cui gestione sia, una volta per tutte, separata e svincolata dai partiti e dalla politica. "Apprezzabile, inoltre – scrivono le Associazioni in una nota – la volontà di proseguire sulla strada della riduzione dei prezzi. Un percorso ancora lungo, che dovrebbe partire proprio dalla questione del costo degli sms, da noi più volte sottolineata".

"Per quanto riguarda il futuro e le prospettive del settore, condividiamo le sollecitazioni del Presidente Calabrò per uno sviluppo rapido ed efficiente di infrastrutture di tlc all’altezza dei tempi, basate fondamentalmente sulla banda larga. Tale operazione, non solo avrebbe una ricaduta molto importante sulla qualità dei servizi da offrire all’utenza, una ripercussione importante sulla produttività e sulla competitività del Paese a livello internazionale, ma contribuirebbe positivamente ad un necessario ridimensionamento del digital divide, che ancora esclude una buona parte del Paese dalle opportunità offerte da parte di questa infrastruttura".

"Non bastano quindi – concludono Federconsumatori e Adusbef – gli impegni e le promesse. È ora di intervenire concretamente stanziando ingenti investimenti per dotarsi di una rete al passo con i tempi ed in grado di assicurare un futuro alla nostra economia. Positivo infine il piano delle frequenze che permetterà nuove risorse per le TV nazionali e locali e che potrebbe aprire nuove prospettive con l’entrata in campo di Sky anche sul digitale terrestre".

"Un anno sicuramente importante quello trascorso per l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni". Lo sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commentando la relazione annuale di Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom. "Certo va molto meglio sul piano delle truffe all’utenza, visto che la piaga dei dialers sembra ormai essere debellata, ma c’è ancora molto da fare sui nuovi fronti caldi delle TLC: scarsa trasparenza contrattuale nelle tariffe, la necessità di combattere un digital divide sempre più radicato e aggravato nelle aeree rurali dal digitale terrestre e naturalmente un’azione anche sanzionatoria più decisa sul fronte del pluralismo e della libertà di informazione".

 

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