TLC. Grande Fratello, Adoc chiede sospensione del programma: troppe volgarità

Quella di quest’anno del Grande Fratello sarà ricordata come l’edizione che ha collezionato più denunce da parte delle Associazioni dei Consumatori. Dopo l’Unione Nazionale Consumatori, anche l’Adoc si è rivolta all’Agcom e all’Antitrust cui ha chiesto l’annullamento dell’edizione in corso. Il motivo? L’eccessiva e continua volgarità presente in trasmissione che, secondo l’Associazione, non può essere punita solo con la squalifica del concorrente che si macchia del fatto. "In questa edizione, trasmessa in orari accessibili ai minori, sono stati ripetutamente violati linguaggi e comportamenti, violazioni che stanno minacciando l’integrità del nucleo familiare e dei minori. Per questo abbiamo inviato un esposto al Comitato Media e Minori e all’Agcom evidenziando il fatto che si stanno violando l’art.21 della Costituzione, dove si afferma il divieto di tutti gli spettacolo contrari al buon costume, e le norme relative alla tutela dei minori, chiedendo anche l’applicazione delle procedure sanzionatorie previste dal decreto legislativo n.177/2005, dove viene enunciato che sono "…vietate le trasmissioni che contengono messaggi cifrati o di carattere subliminale o incitamenti all’odio comunque motivato o che inducono ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalità o che, anche in relazione all’orario di trasmissione, possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori o che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche (..)." Non siamo disposti a tollerare ulteriori volgarità e offese al pubblico pudore" ha spiegato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. Secondo l’Associazione, infine, ai telespettatori è dovuto un rimborso parti a 150 – 200 euro a persona per quanto finora speso per il televoto.

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