TLC. Grande Fratello, UNC contro casting online

Tempo di Grande Fratello? Via al casting online con televoto incorporato e dubbi sulla reale utilità di un meccanismo che, lungi dal premiare "democraticamente" le preferenze dei telespettatori, rappresenta prima di tutto un modo per far cassa. Contro il casting online torna a combattere la sua battaglia l’Unione Nazionale Consumatori, che denuncia come il popolo online non decida quasi nulla, pur esprimendo la sua preferenza.

Afferma il segretario generale UNC Massimiliano Dona: "Perché chiamare ‘casting online’ le selezioni del Grande Fratello se il popolo della Rete non decide quasi nulla, ma tutto resta nelle mani degli autori?". Come lo scorso anno, il reality ha infatti deciso – prima della messa in onda – che sarà possibile partecipare al casting (dall’8 settembre al 31 dicembre 2011) postando sul sito un video provino e facendosi televotare: tra i cinquanta più votati, la produzione sceglierà a suo "insindacabile giudizio" un concorrente che si aggiungerà a quelli della casa.

"Il televoto ha un costo – commenta Dona – e così in più di tre mesi, Mediaset avrà fatto cassa con le preferenze dei milioni di sostenitori che, sperando di avvantaggiare i loro beniamini, avranno speso fior di quattrini per televotare, probabilmente senza alcuna utilità! Ci auguriamo che durante il programma sia spiegato chiaramente questo meccanismo". E prosegue: "Il regolamento da questo punto di vista è chiaro, ma rimane più di qualche dubbio sulla trasparenza delle operazioni". Il sito informa che "non è stato possibile adottare strumenti tecnici in grado di prevenire l’eventuale abuso di televoto da parte di call center o di operatori specializzati", ma l’UNC chiosa: se così è, perché non rendere il televoto gratuito?

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