TLC. Il 12% degli italiani è escluso da internet veloce. Diffuso in rete il Rapporto Caio

Dodici italiani su cento sono esclusi dall’internet veloce, cioè hanno una connessione che non arriva al megabit al secondo. In Italia, infatti, molte Adsl dette velocissime spesso sono un bluff. Per dare al 99% della popolazione una banda larga di almeno 2 megabit, entro il 2011, servirebbero 1,2-1,3 miliardi di euro.

Questa è la fotografia contenuta nel "Rapporto Caio", il documento d’analisi commissionato dal Ministero dello Sviluppo Economico al superconsulente del governo, Francesco Caio, e tenuto riservato fino a pochi giorni fa. Ora è a disposizione di tutti sul sito Wikileaks.

Dunque il Rapporto, presenta una serie di dati su banda larga, Adsl e reti wireless nelle varie zone d’Italia, ed esorta a fare investimenti su tutto il Paese per recuperare il divario con il resto dell’Europa. In tutta Europa, infatti, ci sono piani per portare la fibra ottica almeno nelle grandi città, in quasi tutte le case.

Questo dovrebbe fare anche l’Italia, nonostante il momento non sia dei migliori: a causa dell’emergenza terremoto in Abruzzo, non sono stati ancora stanziati gli 800 milioni di euro di fondi che il governo aveva previsto di assegnare per la lotta al digital divide.

 

 

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