TLC. Incentivi per acquisto tv digitale, MDC: “Ora la RAI investa nei contenuti”

E’ stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati un emendamento alla Legge Finanziaria che prevede incentivi per l’acquisto di apparecchi televisivi dotati di sintonizzatori integrati. Gli obiettivi della norma – spiega in una nota il ministro Gentiloni – sono: favorire la transizione al digitale, sia sotto il profilo tecnologico ("svecchiando" il parco degli apparecchi televisivi), sia sotto il profilo socio – culturale (sensibilizzando la popolazione alla nuova tecnologia); emersione di una quota dell’evasione del canone di abbonamento Rai, essendo l’avvenuto pagamento del canone condizione necessaria per usufruire dell’agevolazione fiscale.

Si tratta – aggiunge il ministro – di un’agevolazione fiscale relativa all’Irpef sotto forma di possibilità di detrazione di una parte del costo dell’apparecchio comprato, sino ad un determinato tetto massimo di 200 euro. È quanto sottolinea in una nota il ministero delle Comunicazioni che precisa: "La detrazione spetta a ciascun abbonato in regola con il pagamento del canone per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo".

Non si tratta di una rottamazione perchè non c’è la restituzione del vecchio apparecchio, per le seguenti ragioni: 1) spesso l’acquirente è più interessato a dare un altro utilizzo al vecchio televisore, essendo ormai una abitudine consolidata quella di avere più televisori in casa; 2) in caso di restituzione, andrebbero specificamente determinate nel decreto ministeriale le modalità di ritiro degli apparecchi, con i conseguenti problemi di smaltimento di questo tipo di rifiuti per i Comuni; 3) non vi è uno specifico interesse pubblico alla »rottamazione« (come avviene per i motori inquinanti o casi simili).

Per quanto riguarda le caratteristiche che devono possedere i televisori oggetto della detrazione, il Ministro demanda ad un decreto ministeriale che verrà adottato in un secondo momento e spiega che: "La scelta che si vuole operare con l’intervento proposto è nel senso di agevolare la migrazione degli acquirenti verso il mercato degli apparecchi televisivi con sintonizzatore digitale integrato, senza discriminare alcuna tecnica trasmissiva esistente, rispettando il "principio della neutralità tecnologica", affermato dalla Commissione europea con la decisione 9/11/2005 (Berlino/Brandeburgo) e violato dal precedente Governo con le sovvenzioni all’acquisto dei decoder".
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Apprezzamento per il contenuto dell’emendamento è stato espresso
dal Movimento Difesa del Cittadino che, ricordando le battaglie dell’associazione contro le Legge Gasparri che ha regalato ai produttori di decoder per il DTT contributi statali pari a circa 220 milioni di euro in due anni, sollecita – al contempo – la RAI a investire adeguatamente nel settore digitale che la vede clamorosamente in ritardo, sia per quanto riguarda la copertura del segnale che per la novità dei contenuti.

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