TLC. Italiani, un popolo al telefono. Rapporto OFCOM

L’Italia è il primo paese per l’utilizzo dei social network: ne fa uso il 66% degli internauti italiani. Ma il nostro Paese è anche leader mondiale per la diffusione degli smartphone e per l’utilizzo di mp3 e iPod. Dal Rapporto di OFCOM, International Communications Market Report, emerge che gli italiani sono un popolo che ama stare al telefono: la penetrazione della telefonia mobile è la più elevata del mondo, oltre il 150% e l’Italia si aggiudica la maglia rosa per i prezzi della telefonia mobile.

Dal luglio 2009 al luglio 2010 i prezzi dei servizi mobili sono diminuiti del 24% (migliore performance europea) e risultano in assoluto i più bassi (al pari del Regno Unito) rispetto a quelli degli altri Paesi europei; negli ultimi 12 mesi, inoltre, il 24% dei consumatori (la percentuale più alta in Europa) ha ridotto la spesa pro-capite nella telefonia mobile. Più bassi rispetto agli altri Paesi sono anche i prezzi per il mobile broadband; il mercato della larga banda mobile risulta più maturo rispetto agli altri Paesi e la sua penetrazione è la più elevata: nel 13% delle abitazione si accede alla larga banda solo attraverso dispositivi mobili.

Ma la diffusione più significativa è quella degli smartphone, che interessa il 26% della popolazione sopra i 13 anni e 66% degli utilizzatori abituali di internet. Molto diffusi anche gli apparecchi per la fruizione di musica in formato digitale.

"Le informazioni contenute nell’ottimo rapporto dell’OFCOM sono confortanti non solo per le conferme sulle dinamiche di prezzo del settore ma anche per quanto concerne la diffusione delle più avanzate tecnologie della comunicazione nel nostro Paese, il cui mercato interno risulta tra i più grandi al mondo – ha commentato il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò – Colpisce l’esistenza di un forte interesse degli italiani per i servizi on line, che, unitamente alla leadership nelle applicazioni della telefonia mobile, evidenzia le grandi potenzialità di sviluppo per la diffusione della banda larga. E, soprattutto, sottolinea che esiste già una domanda definita ed espressa di servizi evoluti. E’ fondamentale dunque superare una logica di compartimentazione con interventi che non rispondono ad una visione d’insieme; ma è opportuno anche superare l’approccio attendista secondo cui prima si creano le condizioni della domanda e poi si investe in nuovi servizi e infrastrutture. Per le nuove tecnologie, i percorsi di creazione e stimolo di domanda e offerta vanno di pari passo e ci sono fin d’orale premesse per attuare quella svolta digitale che risulta determinante per la ripresa economica e di cui il Paese ha bisogno per protendersi nel futuro".

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