TLC. L’Ue prepara una nuova strategia contro i cyberattacchi

L’Ue rafforza la protezione contro i cyberattacchi che mettono a rischio l’intera economia europea che ormai si affida in larga parte ai servizi e alle reti di comunicazione elettronici. Soltanto nel 2007 il 93% delle aziende dell’Unione europea e il 51% dei cittadini dell’Ue ha utilizzato internet in modo attivo. Gli acquisti e le vendite effettuati attraverso la rete hanno rappresentato l’11% del volume d’affari totale delle imprese dell’Ue.

Per questo oggi la Commissione Ue ha proposto una nuova strategia che ha l’obiettivo di preparare l’Europa a reagire in casi di gravi attacchi, come quelli lanciati di recente contro l’Estonia, la Lituania e la Georgia. La probabilità di un crollo significativo delle reti di telecomunicazioni nei prossimi dieci anni è del 10-20% e il suo potenziale costo economico, sul piano mondiale, si avvicina ai 193 miliardi di euro. La causa di questa catastrofe potrebbe essere una calamità naturale, un crollo materiale, la rottura di un cavo sottomarino, ma anche atti terroristici e cyberattacchi, che vengono sempre più sofisticamente elaborati.

Attualmente gli approcci e le capacità di affrontare questi attacchi variano molto da un Paese all’altro e la mancanza di un coordinamento centrale fa diminuire l’efficacia delle contromisure.

Dunque le priorità suggerite dalla Commissione sono:

  • favorire la cooperazione e lo scambio delle informazioni all’interno di un forum europeo e stabilire un partenariato pubblico privato che incoraggi le imprese a condividere le esperienze;
  • sostenere lo sviluppo di un sistema di condivisione degli allarmi;
  • stabilire dei criteri comuni alle infrastrutture critiche nel settore delle tecnologie delle informazioni e della comunicazione.

Il 2 aprile, intanto, a Bruxelles verrà inaugurato l’Osservatorio europeo sulla contraffazione e sulla pirateria che sarà in prima linea nella lotta contro la contraffazione delle merci, il download illegale e altri illeciti ai diritti di proprietà intellettuale. L’Osservatorio costituirà una piattaforma per lo scambio di dati e di buone pratiche in materia di applicazione dei diritti di proprietà intellettuale tra le imprese e le autorità a livello nazionale.

"L’anno scorso – ha dichiarato Charlie McCreevy, membro della Commissione responsabile del mercato interno – ci siamo riuniti per discutere le misure necessarie alla lotta contro la contraffazione delle merci. Quest’anno apportiamo delle soluzioni concrete. Sono convinto che l’Osservatorio, così come le altre iniziative che abbiamo lanciato, ci aiuterà in modo significativo nella lotta contro la violazione della proprietà intellettuale".

Comments are closed.