TLC. Liguria, Co.Re.Com ad Agcom: attività di conciliazione presenta molte criticità

Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Liguria ha trasmesso una nota all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in merito alle criticità derivanti dall’andamento dell’attività di conciliazione in Liguria. "L’esperienza del Co.Re.Com. Liguria – scrive il Presidente Lino Pasqualino Serafini – ha evidenziato una costante significativa: molti casi si sarebbero potuti risolvere senza alcuna controversia se gli operatori disponessero di call-center efficaci e più in generale di un servizio di customer satisfaction in grado di entrare nel merito dei problemi sollevati dagli utenti, prospettando soluzioni che spesso sono a portata di mano. La competenza in materia di risoluzione delle controversie al Co.Re.Com. dovrebbe quindi rappresentare la condizione minima affinché i consumatori possano far valere efficacemente i propri diritti: nonostante il nuovo Codice delle Comunicazioni (D.lgs.259/2003) esplicitamente indichi quale possibile esito della procedura il riconoscimento di indennizzi e rimborsi "nei casi giustificati", e le Carte dei Servizi adottate dagli operatori assumono un ruolo determinante ai fini della identificazione delle rispettive pretese, in realtà in questi primi anni di applicazione del Regolamento di risoluzione delle controversie tra consumatori e operatori ha dimostrato come spesso non si riesca a pervenire ad una soluzione amichevole delle ragioni alla base della controversia in quanto gli operatori, anche in presenza di pratiche commerciali aggressive e contrarie alle norme del Codice del Consumo e alle direttive dell’Autorità, assumono un atteggiamento che impedisce la negoziazione di un accordo di fatto "snaturando" la procedura di conciliazione che dovrebbe rappresentare uno strumento agile, flessibile e soprattutto un "riconoscimento economico".

Tale comportamento di fatto svilisce il ruolo stesso dell’attività di conciliazione e pertanto è apparso opportuno dare notizia all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nell’auspicio di un cambio di marcia degli operatori al fine di veder rispettati gli obiettivi minimali di tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori .

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