TLC. Linee guida Rai 2010-2012: fa discutere l’organismo di valutazione

Oggi l’Agcom dovrebbe dare il via libera definitivo alle linee guida del contratto di servizio della Rai 2010-2012 che ieri sono state al centro della riunione del Consiglio di Amministrazione e non solo. Ha fatto discutere, infatti, la presenza di un comitato esterno all’azienda che il Fatto Quotidiano ha definito un nuovo "Ministero della cultura popolare" di memoria fascista. L’Agcom si è affrettata a smentire la tesi proposta dal quotidiano (attraverso l’istituzione di un organismo di controllo, non indipendente, ma nominato dal Governo, si imbavaglierà l’informazione ancor di più di quanto non sia adesso) precisando che la previsione di un organismo di valutazione riguarda esclusivamente la qualità dell’offerta dei programmi e non l’informazione radiotelevisiva. Si tratta di una previsione che era già contenuta nelle linee guida e nel contratto di servizio della Rai per il triennio 2007-2009 e l’organismo esterno di valutazione della qualità ivi previsto si è già costituito alla fine del 2007.

Le nuove linee guida, al contrario, rafforzano l’indipendenza di tale organismo, il quale sarà nominato dall’Autorità d’intesa con il Ministero, mentre il contratto di servizio attuale prevedeva che il presidente del Comitato fosse direttamente nominato dal Ministero. Le nuove linee guida prevedono inoltre che i risultati delle rilevazioni dovranno essere resi pubblici e che sul grado di soddisfazione degli utenti dovranno essere ascoltate periodicamente le associazioni dei consumatori.

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