TLC. L’ultima proposta della Commissione Ue per creare un mercato unico

Un piccolo ufficio di regolatori europei indipendenti che migliorerà la coerenza delle regole applicate ai mercati delle telecomunicazioni nell’Unione Europea. E’ questo la novità fondamentale del testo legislativo pubblicato oggi dalla Commissione Ue, che prepara la via al compromesso tra il Parlamento e il Consiglio. La nuova direttiva ha l’obiettivo di creare un mercato unico delle telecomunicazioni che offra maggiori diritti ai consumatori, vantaggi alle imprese e intensifichi la concorrenza e gli investimenti per stimolare anche lo sviluppo dei servizi transfrontalieri.

Il nuovo quadro legislativo dovrebbe entrare in vigore da qui al 2010 in tutti gli Stati membri e prevede:

  • Una distinzione tra l’Agenzia europea responsabile della sicurezza delle reti e dell’informazione e l’Organo dei regolatori europei delle telecomunicazioni. Quest’ultimo avrà un ruolo maggiore nella regolamentazione dei mercati nazionali e sarà indipendente sia nel lavoro sia nel finanziamento.
  • I regolatori nazionali potranno imporre, se necessario, la separazione funzionale, che divide l’infrastruttura di rete da quella dei servizi, per migliorare la concorrenza del mercato.
  • Investimenti nelle nuove tecnologie, soprattutto la banda larga, la fibra ottica e l’alta definizione.
  • Più trasparenza e migliore qualità dell’informazione al consumatore; migliore accessibilità per gli utenti portatori di handicap. I clienti, inoltre, devono avere il diritto di cambiare operatore fisso o mobile conservando il proprio numero; le autorità nazionali dovranno assicurare una qualità minima dei servizi offerti agli utenti di internet.
  • Nessuna restrizione può essere imposta ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali senza la decisione preventiva delle autorità giudiziarie, in conformità con la libertà d’espressione e d’informazione prevista dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. L’unica eccezione prevista è quella di una minaccia della sicurezza pubblica.
  • Gli operatori delle telecomunicazioni dovranno informare i regolatori e il Governo delle violazioni della sicurezza nell’uso dei dati personali.

"Il Parlamento Ue e il Consiglio sono d’accordo con la Commissione sulla necessità di rafforzare il mercato unico delle telecomunicazioni dell’Ue. Con le modifiche proposte oggi – ha dichiarato la Commissaria Ue alle telecomunicazioni Viviane Reding – desideriamo facilitare il lavoro dei legislatori europei. Spero che questo aiuti la Presidenza francese ad andare avanti nella riforma del quadro delle telecomunicazioni, in vista del prossimo Consiglio previsto per il 27 novembre".

Comments are closed.