TLC. MC: diritto di recesso, condannata Sky

Il Tribunale di Roma ha confermato l’illegittimità del comportamento di Sky che, in violazione della legge Bersani, ha fatto pagare penali in caso di esercizio del diritto di recesso, e l’ha condannata a informare tutti gli ex clienti del diritto a ottenere la restituzione di quanto pagato. Le informazioni dovranno essere comunicate da Sky attraverso l’invio di una lettera ai propri ex clienti. È quanto rileva il Movimento Consumatori che ha ottenuto dal Tribunale di Roma il riconoscimento del diritto per oltre 80.000 consumatori ad ottenere la restituzione delle penali pagate in caso di recesso.

"I consumatori lesi dall’applicazione delle clausole illegittime sono, come ammesso in causa dalla stessa Sky, oltre 80.000; se Sky non restituirà volontariamente gli importi illegittimamente richiesti – ha dichiarato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – la nostra associazione organizzerà migliaia di cause individuali o cumulative in tutti i Tribunali d’Italia affinché siano rispettati i diritti riconosciuti dal Tribunale di Roma".

"Il Tribunale capitolino – ricorda una nota stampa – ha, infatti, confermato integralmente il provvedimento già ottenuto dall’associazione a gennaio, accogliendo in via d’urgenza le richieste del Movimento Consumatori che nel febbraio del 2008 aveva citato in giudizio Sky contestando l’illegittimità delle penali richieste ai consumatori in caso di recesso dal contratto".

In violazione della legge Bersani, che prevedeva il diritto di recedere dal contratto senza vincoli temporali e senza spese non giustificate dai costi sostenuti effettivamente dall’operatore, Sky ha invece mantenuto nelle condizioni generali di contratto clausole che prevedevano penali eccessive e del tutto ingiustificate, da 30 euro per la smart card fino a 225 euro per il servizio My Sky. "Sulla base di tali illegittime clausole – ha detto Alessandro Mostaccio, responsabile del settore Telefonia – il consumatore che avesse sottoscritto il pacchetto base per il quale Sky ha sempre pubblicizzato come gratuiti decoder, smart card ed installazione doveva corrispondere € 270; mentre chi avesse scelto tutti i servizi Sky arrivava a pagare fino a 900 euro".

Sky è stata condannata a informare tutti gli ex clienti del diritto a ottenere la restituzione di quanto pagato, a eccezioni di costi legittimi che ammontano a circa una decina d’euro. L’aspetto innovativo della decisione, sottolinea il Movimento Consumatori, consiste nel fatto che tali informazioni dovranno essere comunicate da Sky pubblicando il provvedimento sul proprio sito e su Repubblica e Corriere della Sera, ma anche attraverso "l’invio di una missiva cartacea", con la quale Sky è costretta ad riconoscere ai consumatori il proprio debito restitutorio.

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