TLC. Maghi in tv, Consiglio di Stato conferma decisione dell’Agcom

Il Consiglio di Stato con la decisione di respingere la richiesta di sospensiva della delibera dell’Agcom, che relegava nelle sole ore notturne le televendite di maghi, cartomanti e astrologi, chiude una lunga battaglia intrapresa dall’Autorità delle Garanzie per le Comunicazioni: é quanto sottolinea Giuseppe Sangiorgi, all’epoca commissario dell’ Agcom, che ripercorre le tappe dell’intera vicenda.

La delibera fu emanata nel marzo del 2005 e correlata da regolamento per mettere uno stop al fenomeno della cartomanzia in televisione proteggendo le fasce dei telespettatori psicologicamente più vulnerabili. Come? proibendone la trasmissione durante il giorno, dalle ore 7 alle ore 23. "Un provvedimento – spiega Sangiorgi – che rappresentava una risposta forte ad un fenomeno dai risvolti drammatici come insegna il caso Vanna Marchi. E, tuttavia, scatenò la rivolta delle televisioni locali che fecero immediatamente ricorso al Tar".

In attesa della sentenza il Tar sospese la delibera ma a novembre del 2005 arrivò la decisione: il ricorso delle tv venne bocciato. "L’Autorità evidentemente – prosegue Sangiorgi – aveva ragione nel merito e nel metodo". Ma la questione non era ancora chiusa e le tv non si diedero per vinte e si appellarono al Consiglio di Stato: ancora una volta la delibera venne sospesa fino a oggi. Il Consiglio ha detto la sua in modo inappellabile e quindi la delibera torna in vigore.

Comments are closed.