TLC. Mercato televisivo in Italia: nel 2013 ci sarà il sorpasso di Sky su Mediaset

La TV va in recessione? Il conto lo pagano le famiglie italiane. Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting sul mercato televisivo in Italia nel 2011-2013, in uscita domani, anticipato dal Sole 24 Ore, fornisce un’interessante lettura degli sviluppi del settore televisivo. Per la prima volta in 20 anni, il settore non chiude in crescita sull’anno precedente: colpa soprattutto della contrazione dei ricavi pubblicitari, il 2011si chiuderà a 8.774 miliardi di euro, in calo di 15 milioni sul 2010.

Ma questo non è un semplice dato, è l’anteprima di un trend: quello che vede un cambio del paradigma televisivo, trascinato sempre di più dalle TV a pagamento. Con le innovazioni di Sky (alta definizione, 3D, decoder per registrare i programmi) e la competitività di Mediaset, che fa del prezzo uno dei suoi elementi di forza, sembra che il settore sia trascinato dagli utenti, più che dagli spot pubblicitari. "Già oggi – spiega Augusto Preta, amministratore delegato di ITMedia Consulting – il 55% dei quasi 8.8 miliardi di euro di ricavi complessivi della piazza televisiva sono dati dalla somma del canone Rai e dagli abbonamenti delle pay TV di Murdoch e Berlusconi. E solo il 45% della torta sono gli spot pagati dalle aziende." "Mediaset, Rai e Sky si dividono il 95% del mercato e nel 2013 ci sarà il sorpasso di Sky sul biscione per quanto riguarda le quote di mercato: 34% di Murdoch contro il 33% di Mediaset."

 

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