TLC. Mesi senza linea telefonica a Sesto Fiorentino. Telecom si muove solo dopo denuncia dell’Aduc

Tanti mesi senza linea telefonica. E’ successo ad un centinaio di famiglie che abitano in un nuovo mega insediamento residenziale a Sesto Fiorentino (alle porte di Firenze). E’ da settembre che interi condomini richiedono a Telecom Italia gli allacci della linea telefonica, da cui dipende anche l’attivazione degli ascensori che necessitano di essa per il servizio assistenza. Gli utenti sono stati rimbalzati dall’azienda con varie e contraddittorie scuse, finché si sono rivolti all’Aduc che ha segnalato il disservizio all’Agcom e al Ministero dello Sviluppo economico, portando il caso anche all’attenzione dell’opinione pubblica.

Soltanto così l’azienda si è mossa e la ditta terzista incaricata da Telecom Italia ha iniziato a predisporre gli impianti ed ha fatto partire i primi allacciamenti telefonici. Ma l’Aduc denuncia la gravità della situazione che non doveva verificarsi, viste le previsioni di legge e gli obblighi di Telecom Italia, operatore incaricato a fornire il servizio universale (attivazione della linea base entro 10 giorni dalla richieste).

"È bastata l’iniziativa di un utente, qualche raccomandata ed un comunicato stampa di un’associazione di consumatori per sboccare la situazione fino ad un mese fa condita di false promesse e balle varie raccontate da Telecom Italia". Secondo l’Aduc di situazioni analoghe ce ne sono a decine e decine in Italia e si deve diffondere la prassi del rivolgersi ad un’Associazione dei consumatori o a qualche trasmissione televisiva di successo, per risolvere il problema. "Seppure utile in alcune occasioni – scrive l’Aduc – la prassi è deleteria, perché induce i cittadini ad affidarsi al chierico di turno, perdendo di vista il proprio potere e i propri diritti in quanto individui. Allo stesso tempo deresponsabilizza le autorità che, non effettuando controlli sistematici ed efficaci, attendono la denuncia eccellente. Per evitare il consolidarsi di queste prassi contorte, le autorità multino la società ed i cittadini danneggiati richiedano un risarcimento pari al disagio subito".

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