TLC. Milano, One laptop per child: al via il progetto di alfabetizzazione informatica

Un computer per ogni bambino che imparerà ad usare criticamente le potenzialità della Rete. L’associazione di don Gino Rigoldi "Comunità nuova", con il sostegno della Provincia di Milano, ha presentato oggi il progetto ‘One laptop per child’, che prevede la diffusione, nei Paesi in via di sviluppo, di pc portatili "XO-1" appositamente creati da Nicholas Negroponte, ideatore del progetto insieme ad altri membri del celebre MIT (Massachussets Institute of Technology), che consiste nella possibilità di comprare due pc regalandone uno a un bambino di un Paese in via di sviluppo.

I computer distribuiti, all’apparenza simili a giocattoli, sono in realtà strumenti tecnologicamente molto avanzati, con un sistema operativo basato sull’open source e si possono ricaricare anche a energia solare azionando una semplice manovella.

"L’obiettivo – ha spiegato don Gino Rigoldi, presidente di Comunità Nuova – è di colmare il gap che caratterizza le diverse zone del pianeta e delle nostre città, educando i bambini a un uso critico dei mezzi di comunicazione. Con l’aiuto della Provincia vorremmo offrire un mini-pc ai bambini per avviare un programma di alfabetizzazione informatica nelle scuole come strumento di cultura e conoscenza".

Il progetto messo a punto da Comunità Nuova prevede nell’immediato l’acquisto di 30 computer, di cui una metà verrà usata per il laboratorio mobile nella Provincia di Milano, mentre l’altra metà verrà donata alle organizzazioni partner in Romania.

Successivamente, oltre 15 mila pc saranno distribuiti, oltre che nelle scuole della Provincia, anche in Kenya e Palestina. "Sono molto orgoglioso della partecipazione della Provincia di Milano – ha concluso il presidente Penati – a un progetto per diffondere l’accesso alle nuove tecnologie ad aree che ne sono ancora escluse. La conoscenza e l’utilizzo dei mezzi informatici è condizione essenziale affinché si realizzi una cultura diffusa della cittadinanza e dell’inclusione e una vera emancipazione da ogni disagio sociale".

 

 

 

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