TLC. Minori e media, quale tutela in Italia? HC intervista L. Moreschi (MDC)

Giunto alla quarta edizione,il rapporto "I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia", realizzato dal Gruppo Crc, ha rilevato una situazione molto critica per il nostro paese, dove un minore su quattro è a rischio povertà, circa 900mila giovani abbandonano prematuramente gli studi e gli abusi continuano a rimanere sommersi. Il dossier contiene anche un capitolo dedicato al rapporto tra minori, media e nuovi media, che è stato curato dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino. Per saperne di più, HC ha intervistato la responsabile, Lucia Moreschi.

MDC è diventato membro del Gruppo Crc. Quali le finalità? Come è iniziata la collaborazione?
Occupandoci attivamente di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, nel 2006 siamo entrati a far parte del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un network composto da 73 organizzazioni del Terzo Settore, che hanno l’obiettivo di ottenere un’effettiva applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) in Italia, garantendo un sistema di monitoraggio indipendente e permanente. Così, abbiamo partecipato anche alla redazione del dossier che viene pubblicato ogni anno dal Gruppo.

Nell’ambito del rapporto, MDC Junior si è occupato del capitolo dedicato al rapporto tra minori e media (vecchi e nuovi). I bambini e gli adolescenti italiani sono tutelati?
In Italia si parla molto di questo problema, ma concretamente le istituzioni non hanno ancora fatto abbastanza. Ci sono una miriade di iniziative volte a tutelare i minori, che non sono in grado, però, di colmare il vuoto legislativo e socio-educativo che rimane nel nostro paese. È necessario che le istituzioni continuino a implementare programmi di sensibilizzazione a un utilizzo sicuro e responsabile dei Nuovi Media, progetti per il raggiungimento di una presa di coscienza critica da parte dei minori nei confronti dei media, e così via. Ma, soprattutto, è ormai urgente che il Governo e il Parlamento approvino entro il 2008 il Codice Unico Minori e Media, che raccoglie la disciplina relativa a tutti i media (TV, Videogiochi, Internet e Cellulari). Non solo. Sul fronte minori, c’è troppa frammentarietà anche tra i soggetti che li dovrebbero tutelare: dal Ministero delle Comunicazioni a quello della Pubblica Istruzione, dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a quella della Privacy. Oltre a un codice unico, quindi, è importante che il Governo istituisca una figura unica che tuteli i minori, un Garante per l’infanzia.

MDC ha redatto nel 2007 il rapporto "Baby Consumers e nuove tecnologie". Quali le criticità emerse?
Innanzitutto, è da evidenziare il sempre più evidente divario di conoscenze e capacità di utilizzo delle nuove tecnologie tra genitori e figli. Poi, un uso diffuso del telefono cellulare da parte dei più giovani: l’11,2% dei bambini di 8 anni possiede già un telefonino, tra gli 8 e i 13 anni lo possiede il 50%, ma ben il 46,6% dichiara di averlo e usarlo per essere sempre rintracciabile dai genitori, tra 14 e i 19 anni il 90% . È, inoltre, diffusa una scarsa conoscenza sui possibili rischi che le radiazioni emesse dal cellulare potrebbero causare alla salute: solo il 36,3% dei minori intervistati pensa ai possibili danni, solo l’11,8% dei bambini spegne il cellulare quando dorme e ben il 76,6% lo tiene in tasca.

Intervista a cura di Laura Simionato

 

Il Dipartimento Junior di MDC

Nato con l’obiettivo di dedicare particolare attenzione alla tutela dei cittadini più giovani, il Dipartimento si caratterizza per attività di ricerca, monitoraggio e informazione, e vuole fornire a piccoli e grandi consumatori, strumenti e informazioni utili a una gestione delle induzioni esterne, adeguata e consapevole. È attivo anche nel monitoraggio della qualità dei servizi alle famiglie (in particolare, servizi di accoglienza dei centri estivi e costi scolastici). Il Dipartimento sarà presto on line con il sito www.mdcjunior.it, in cui ragazzi e adulti potranno trovare informazioni e consigli per un approccio critico e responsabile alla realtà dei consumi. Collaborano: Lucia Moreschi, Rosy Battaglia, Bianca Luongo, Sara Costello, Chiara Paganini e Nicoletta Liguigli.
I rapporti

Baby Consumers 2005, il primo rapporto nazionale dedicato a indagare usi e consumi (TV, pubblicità, alimentazione, prodotti scolastici, abbigliamento) dei giovani cittadini e Baby Consumers 2007 finalizzato ad approfondire il rapporto tra ragazzi e nuove tecnologie, con particolare attenzione al fenomeno dell’uso e abuso dei telefoni cellulari. Sul fenomeno delle nuove tecnologie, MDC Junior ha partecipato alla redazione del 3° e 4 rapporto CRC, realizzando i paragrafi "Nuove tutele e promozione del consumo critico relativamente a nuove e vecchie tecnologie" e "Minori, media e nuovi media in Italia".

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