TLC. Moltiplicazione decoder, Adiconsum: “Agcom intervenga”

L’Adiconsum chiede all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di intervenire e convocare le parti interessate "per trovare la soluzione tecnica che garantisca la visione delle trasmissioni delle emittenti nazionali sul satellite con un solo decoder". Un solo decoder infatti permetterebbe agli utenti di vedere tutti i programmi satellitari a fronte di una situazione caotica nella quale sono aumentati gli strumenti tecnologici disponibili ma anche le difficoltà per i telespettatori, con il risultato, commenta l’associazione, che "chi è possessore di un decoder satellitare non ha potuto vedere la partita di calcio di andata della Roma contro il Gent, in Europe League, e, se nulla cambia, non vedrà neanche quella di ritorno, il 6 agosto".

La situazione è infatti cambiata con l’arrivo di TivùSat e con il fatto che il satellite è diventato la piattaforma indispensabile per vedere i programmi tv per circa tre milioni di cittadini. Ma non c’è semplificazione perché, argomenta Adiconsum, "ogni emittente trasmette su satellite utilizzando le codifiche a proprio uso e consumo; 4.800.000 possessori di decoder Sky non vedono i programmi criptati per mancanza di diritti esteri; 3.000.000 possessori di decoder satellitare non vedono Rete4 che trasmette in chiaro sul digitale terrestre, ma criptato su TivùSat. Per vedere Rete4, essi dovrebbero acquistare un decoder satellitare compatibile con la codifica usata da TivùSat. Nel Lazio il problema si aggrava, perché Rete4 non è più visibile in analogico".

Da qui la richiesta di introdurre un decoder multicript o simulcript: "Agcom – afferma Adiconsum – deve obbligare SKY a cedere la propria codifica ai produttori di decoder (multicript) oppure obbligare TivùSat e SKY a trasmettere anche con la codifica dell’altro operatore (simulcript)".

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