TLC. Mr Prezzi incontra operatori e li invita a maggiore trasparenza

Mr Prezzi invita gli operatori mobili a una maggiore trasparenza sui prezzi degli Sms. Questa la richiesta principale avanzata da Roberto Sambuco, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, ai principali gestori tlc convocati questa mattina. Il prezzo medio che i clienti H3g pagano per gli Sms è "decisamente più basso di quello nominale di 15 cent: peraltro tale prezzo massimo viene sempre meno applicato sui nuovi piani tariffari".

Così H3g risponde all’invito di Roberto Sambuco, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, di far scendere il prezzo massimo nominale, ma assicura comunque che valuterà un intervento sui costi dei messaggini per i nuovi piani tariffari. Le possibili riduzioni, in linea con quanto stabilito dal Regolamento comunitario sul roaming internazionale, dipenderanno comunque anche da "possibili modifiche dei prezzi wholesale nei rapporti di interconnessione con gli altri operatori mobili. Va comunque considerato che la necessità di ricorrere al roaming nazionale sulla rete di Tim (causa indisponibilità per H3g delle frequenze 900) comporta una ulteriore voce di costo da tener presente nell’ambito della revisione del prezzo". L’auspicio di H3g è dunque che "un intervento in autonomia degli operatori che riduca progressivamente il prezzo retail massimo nominale degli Sms possa essere accolta con soddisfazione dal governo, evitando il ricorso ad interventi che finirebbero per danneggiare l’industria e i clienti finali".

"La riunione – ha spiegato il responsabile degli Affari regolamentari di Telecom Italia, Alessandro Talotta – è stata molto positiva e all’insegna della convergenza di vedute sulla tutela dei consumatori". Sambuco, ha proseguito, "ci ha invitato a una maggiore trasparenza sulle tariffe" e "noi abbiamo assicurato che se c’é qualcosa da rivedere la rivedremo". Nel corso dell’incontro, ha aggiunto Talotta, Sambuco non ha sollecitato direttamente un calo dei prezzi, anche se in qualche modo se ne è parlato: "Ci siamo soffermati molto – ha sottolineato Talotta – sulle conseguenze del taglio del roaming sugli Sms applicato dal commissario Ue Viviane Reding, ma non siamo ancora in grado di valutarne i benefici effettivi essendo stato introdotto così recentemente. Una volta acquisiti tutti gli elementi, se ci sarà un’esigenza di variazione dei prezzi su base nazionale si fa, altrimenti no". In ogni caso Telecom Italia ha sottolineato che "ci sono offerte per ogni tipologia di clientela, con vantaggi, per esempio, per chi usa molto gli Sms".

"Ben venga la lente di Mr. Prezzi sui costi della telefonia e dei carburanti, da sempre voci di spesa che incidono pesantemente sulle tasche dei cittadini". Così Cittadinanzattiva che suggerisce al Garante di estendere l’indagine anche ai costi dei servizi bancari: "Una semplice chiusura del conto corrente può comportare una spesa dai 50 a 200 € malgrado da tempo sia ormai una operazione a tutti gli effetti gratuita. Analogamente, si può spendere dai 200 ai 400 € per la rinegoziazione dei mutui, e dai 300 ai 500 € per la portabilità, operazioni rese anch’esse gratuite dalla cd. riforma Bersani", spiega l’Associazione. Dalle 8.330 segnalazioni giunte nell’ultimo anno all’associazione, sono proprio banche, energia e tlc nell’ordine i tre principali settori nei quali viene più frequentemente leso il diritto del cittadino alla sostenibilità economica del servizio, ovvero a poter usufruire di servizi che siano non solo accessibili ma anche sostenibili economicamente nel tempo

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