TLC. Napoli, Federcontribuenti: quando la conciliazione danneggia i consumatori

In Campania, dove il Co.re.com (Commissione Regionale Comunicazione), competente a pronunciarsi sui tentativi obbligatori di conciliazione in materia di telefonia, non è operante, opera in surroga la locale Camera di Commercio. Per esperire il tentativo dinanzi a quest’ultima, occorre versare un contributo per le spese di conciliazione superiore ai corrispondenti contributi unificati dovuti per adire la giustizia ordinaria. Lo denuncia Federcontribuenti di Napoli che sostiene: "Tutto ciò è assurdo tanto più che la disciplina che regola le controversie in materia di telefonia, di derivazione comunitaria, statuisce espressamente che il contributo non è dovuto quando uno dei due contendenti è consumatore. L’Associazione lancia un appello affinchè si imponga ai Co.re.com di attivarsi e non delegare ad altri soggetti compiti istituzionali.

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