TLC. Numero emergenza europeo, Commissione deferisce 6 Stati membri

La Commissione europea ha deciso di deferire alla Corte di giustizia europea sei Stati membri: l’Italia, la Lituania, i Paesi Bassi, il Portogallo e la Slovacchia per carenze inerenti al numero di emergenza europeo 112, l’Estonia per mancato svolgimento dell’analisi di mercato richiesta dalla normativa comunitaria sulle telecomunicazioni.

"Gli Stati membri sono tenuti ad assicurare che il numero di emergenza europeo 112 sia pienamente funzionale e disponibile. È deplorevole che diversi paesi mettano attualmente a repentaglio i propri cittadini e i cittadini di altri Stati membri della UE che si recano sul loro territorio non garantendo ai servizi di emergenza la piena disponibilità delle informazioni sull’ubicazione del chiamante. Sollecito questi Stati membri a prendere provvedimenti immediati per garantire maggiore sicurezza ai cittadini della UE", ha affermato il commissario della UE per le telecomunicazioni, Viviane Reding. "Deferiremo altresì l’Estonia alla Corte di giustizia europea in quanto non ha svolto l’analisi di mercato entro i tempi previsti. Invito l’Estonia ad adempiere quanto prima a quella che è una prescrizione fondamentale della normativa comunitaria sulle telecomunicazioni, il cui mancato rispetto andrà a discapito della concorrenza e dei diritti dei consumatori."

Una panoramica dettagliata della situazione in materia di procedimenti d’infrazione è disponibile sul sito internet della DG Società dell’informazione e media nella sezione relativa all’attuazione e all’osservanza della normativa.

 

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