TLC. Parlamento Ue vota l’Eurotariffa: 11 centesimi per Sms e 40 per chiamare dall’estero

Presto arriverà la nuova Eurotariffa per chiamare col cellulare e mandare messaggi dall’estero, senza spendere un patrimonio. Dovrebbe scattare nell’estate del 2010, fino a metà 2012, e prevede una spesa di 40 centesimi di euro al minuto per le telefonate effettuate, 16 centesimi per quelle ricevute. Dal 1° luglio 2009, invece, mandare un messaggio di testo dall’estero dovrebbe costare 11 centesimi di euro.

Di questo hanno discusso ieri i deputati del Parlamento Europeo, riuniti in seduta Plenaria; i membri della Commissione Industria non hanno però accettato la proposta della Commissione Ue che prevede un ulteriore graduale calo delle tariffe: 37 centesimi di euro al minuto per le chiamate effettuate, 13 per quelle ricevute da giugno 2011; 34 centesimi al minuto per le telefonate effettuate e 10 per quelle ricevute da giugno 2012.

Inoltre la Commissione Ue vorrebbe estendere la regolazione del roaming fino a metà 2013, mentre il Parlamento resta fermo sul 30 giugno 2012, come termine della regolamentazione.

Per quanto riguarda il roaming dei dati, i parlamentari considerano la tariffa di 1 euro per megabyte troppo alta e vorrebbero ridurla a 50 centesimi. Infine, dal 1° luglio 2010, i consumatori non dovranno più pagare per ricevere messaggi vocali quando sono all’estero, in un qualsiasi Stato membro dell’Ue. Lo prevede un altro emendamento aggiunto dalla Commissione Industria.

Ora iniziano i negoziati informali con la Presidenza del Consiglio per raggiungere un compromesso da votare durante la Sessione Plenaria del 21-24 aprile 2009. "Il voto del Parlamento Europeo è una notizia molto importante per i consumatori di tutta Europa – ha dichiarato il Commissario Ue alle Telecomunicazioni, Viviane Reding – E’ giusto che il Parlamento aiuti a rafforzare il potere d’acquisto dei consumatori, incoraggiandoli anche ad usare di più i telefonini. Ora lavoreremo insieme per assicurare la regolamentazione del roaming sugli Sms e sui dati, prima delle elezioni di giugno".

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