TLC. Piani tariffari, Antitrust multa H3G per 150 mila euro

L’applicazione del piano tariffario inizialmente prescelto dipendeva dal rispetto di alcune soglie mensili di traffico – in uscita e in entrata, con operatori concorrenti, o in modalità roaming – che, se superate, autorizzavano H3G ad applicare al cliente un piano tariffario diverso e meno vantaggioso. Problema: per il cliente era davvero difficile verificare e controllare il rispetto di tali soglie. Per questo l’Antitrust ha ritenuto la pratica scorretta e multato H3G SpA per 150.000 euro.

È quanto informa l’odierno bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che spiega: "A partire dal mese di dicembre 2007, H3G ha introdotto condizioni d’uso dei propri servizi rispetto a tutti i piani tariffari vigenti. In base alle nuove condizioni generali di contratto, l’applicazione del piano tariffario inizialmente prescelto dall’utente dipende dal rispetto di soglie mensili di traffico, in difetto del quale H3G ha facoltà di applicare all’utente un diverso e meno vantaggioso piano tariffario".

Le soglie, prosegue l’Antitrust, sono declinate in percentuali di traffico in entrata e in uscita a seconda dell’operatore di riferimento. E sono le seguenti: "il traffico (voce o SMS) mensile complessivo verso un singolo operatore, non H3G, deve essere inferiore al 60% del traffico totale uscente; il totale dei minuti di chiamate ricevute nel mese deve essere superiore al 10% dei minuti totali di chiamate effettuate nel mese; il volume complessivo di traffico (voce o SMS) mensile verso il complesso degli operatori non H3G deve essere inferiore all’80% del traffico totale uscente; il traffico (voce o SMS) mensile complessivo effettuato e/o ricevuto in roaming nazionale deve essere inferiore al 70% del traffico totale in uscita e/o in entrata".

Spiega l’Antitrust che il superamento di tali soglie dipende da condizioni d’uso difficilmente monitorabili ex ante dall’utente: in pratica, il cliente difficilmente può sapere in anticipo qual è l’andamento delle soglie di traffico, e questo rende difficile "l’adozione di scelte di consumo pienamente consapevoli". Esempio: al momento di effettuare la chiamata, il cliente H3G non è in grado di individuare il gestore di terminazione in base alla sola numerazione dell’utente da contattare; così come il numero e la durata delle telefonate ricevute sono elementi che sfuggono al controllo del consumatore. Da qui la valutazione di pratica commerciale scorretta e la sanzione dell’Antitrust.

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