TLC. Pin segreto per la portabilità, Adiconsum contraria scrive ad Agcom

Nella recente delibera sui tempi di portabilità del numero fisso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha proposto l’introduzione di un codice segreto obbligatorio per poter rendere operativo il passaggio al nuovo operatore. Adiconsum oggi ha scritto all’Autorità manifestando la propria perplessità nei confronti di questo codice segreto che deve essere richiesto dal consumatore all’azienda che si vuole abbandonare; tale codice deve essere poi utilizzato obbligatoriamente ad ogni cambio di gestore.

Secondo Adiconsum "l’introduzione di un codice segreto, così come previsto nella delibera, potrebbe offrire all’azienda cedente uno strumento per prolungare i tempi del cambio di operatore, recando un danno al consumatore e bloccando di fatto il mercato della telefonia fissa. Ciò deve essere fermamente impedito" afferma Adiconsum ricordando "che il mercato della telefonia fissa in Italia vede ancora la presenza di un monopolista che possiede l’80% del mercato".

"Il codice segreto tra l’altro non tutela i consumatori dai danni derivanti dal furto d’identità e dall’attivazione di servizi non richiesti. Per arginare tali problematiche – suggerisce Adiconsum – il codice segreto dovrebbe essere di proprietà del consumatore associato al codice fiscale o alla partita IVA. Il codice così ottenuto dovrebbe essere conservato in un database opportunamente creato e consultabile da tutte le aziende telefoniche".

Adiconsum pertanto chiede all’Agcom:

  1. di discutere dell’opportunità di introdurre il codice segreto con le Associazioni dei Consumatori unitamente con le Aziende di tlc per garantire i tempi previsti dalla delibera 41/09/cir nel passaggio da un operatore ad un altro;
  2. di verificare le modalità di creazione del Codice di migrazione e di determinare nuove regole, concordate anche con le Associazioni dei Consumatori, per generare tale codice in modo celere e corretto, garantendo così i consumatori.

 

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