TLC. Portabilità numero mobile, oggi udienza del Consiglio di Stato. Consumatori con Agcom

E’ prevista per oggi l’udienza del Consiglio di Stato in merito alla delibera Agcom che ha fissato a 72 ore il tempo massimo per la portabilità del numero mobile. Con tale delibera l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni era intervenuta per rimediare ai ritardi protratti da tutti i gestori di telefonia mobile in caso di procedura di migrazione per l’utenza: il tempo limite sino a quel momento era di 5 giorni, ma solo sulla carta. Mediamente per gli utenti la procedura durava 15 giorni. La delibera ha ristretto il tetto a 3 giorni visto che il passaggio avviene in forma automatizzata.

A giugno gli operatori si sono rivolti al Tar del Lazio per annullare la delibera dell’Agcom e questo ha fatto saltare completamente i tempi per la portabilità sino a trentatré giorni. "Non è solo un discorso di attesa, già di per sé un disservizio – scrive in una nota Altroconsumo che affianca l’Autorità al Consiglio di Stato – Nel lasso di tempo così allungato i gestori più forti possono mettere in atto attività di retention, cioè proposte alternative, spesso annunciate a voce, a cui poi non corrisponde un seguito formale né contrattuale. Obiettivo: far tornare a sé utenti che, seguendo l’offerta più conveniente di operatori concorrenti, avevano accettato il cambio di gestore".

Questa prassi è stata segnalata da centinaia di utenti alla consulenza giuridica di Altroconsumo. "Se la portabilità non si realizza in tempi rapidi, cade la ragione per cui è stata istituita: favorire la mobilità degli utenti, le offerte concorrenziali più convenienti, allargare il cerchio degli operatori anche a nuovi competitor".

"La portabilità del numero telefonico deve essere assicurata a tutti gli utenti in tempi brevi e con modalità certe, ma sarebbe dannoso per la libertà del mercato, impedire ai gestori telefonici il tentativo di mantenere con sconti e promozioni i propri clienti che hanno manifestato l’intenzione di passare alla concorrenza". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo apprezzamento per l’operato dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. "E’ evidente però – conclude Dona – che bisogna evitare comportamenti commerciali volti ad ostacolare il passaggio da un operatore all’altro e per questo servono regole ferme e controlli costanti".

 

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