TLC. Presentata l’Agenda europea del digitale, con le 7 priorità

Sono 7 le aree prioritarie d’azione delineate nell’Agenda europea del digitale, presentata oggi dalla Commissione Ue. Il primo obiettivo è quello di creare un mercato unico del digitale, nel quale i cittadini possano usufruire di servizi commerciali e prodotti di intrattenimento culturale su base transnazionale. Per realizzare ciò bisogna superare le barriere che impediscono l’accesso a servizi di tlc e digitali e a contenuti offerti su scala europea, eliminando la frammentazione dei mercati.

La Commissione intende aprire l’accesso a contenuti legittimi in rete semplificando i meccanismi esistenti di liberatoria del diritto d’autore, rilascio transfrontaliero di licenze e gestione dei diritti. Altre azioni comprendono l’agevolazione dei pagamenti e della fatturazione elettronica nonché la semplificazione della risoluzione delle controversie in rete. Un altro obiettivo è quello di favorire la diffusione di servizi TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) aperti ed interoperabili, nonché innovativi, stimolando la ricerca. Altra priorità: aumentare la sicurezza dei servizi online, elaborando una risposta coordinata ai ciberattacchi e norme più rigorose per la protezione della privacy.

Altro requisito fondamentale dell’Agenda europea del digitale è la velocità delle connessioni a internet. L’obiettivo per il 2020 è di offrire l’accesso a internet a velocità pari o superiori a 30 Mbp a tutti i cittadini europei, connessioni a 100 Mbp ed oltre alla metà delle famiglie europee. Oggi, solo l’1% dei cittadini UE ha accesso a reti ad alta velocità a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. La Commissione esplorerà, tra le altre cose, anche vari modi per attrarre finanziamenti destinati allo sviluppo delle reti a banda larga attraverso meccanismi di rafforzamento del credito e fornirà orientamenti su come incoraggiare gli investimenti nelle reti a fibra ottica.

E’ poi necessario fornire a tutti i cittadini le competenze digitali di base, poiché ancora un 30% della popolazione europea non si è ancora mai connessa alla rete. Un altro obiettivo è quello di sfruttare il potenziale delle TIC per sostenere le sfide che la società si trova ad affrontare come il cambiamento climatico e l’invecchiamento demografico: si potrebbe, ad esempio, consentire ai pazienti la consultazione delle cartelle cliniche, ovunque si trovino in Europa, e sviluppare tecnologie d’illuminazione allo stato solido che utilizzano il 70% in meno di energia rispetto a quelle tradizionali.

"Dobbiamo porre gli interessi dei cittadini e delle aziende europee al centro della rivoluzione digitale, in modo da sfruttare appieno il potenziale delle TIC per la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale – ha dichiarato Neelies Kroes, vicepresidente della Commissione responsabile dell’Agenda del digitale – L’ambiziosa strategia che viene presentata oggi indica chiaramente le aree sulle quali è necessario concentrare i nostri sforzi nei prossimi anni. Per portare a pieno frutto il potenziale del futuro digitale europeo dobbiamo ottenere un totale sostegno da parte degli Stati membri, del settore delle TIC e di tutte le componenti economiche vitali.".

 

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