TLC. Prezzi in calo in tutta Europa, ma mercati ancora frammentati

Nel 2009 per telefonare con il cellulare i consumatori europei hanno pagato il 7% in meno rispetto all’anno precedente, con un calo del prezzo medio al minuto di 13-14 centesimi di euro. I consumatori hanno potuto cambiare operatore mantenendo il numero di telefono più velocemente di prima: 4,1 giorni di media nel 2009 per un numero di cellulare e 6,5 giorni per un numero fisso a fronte, rispettivamente, di 8,5 e 7,5 giorni nel 2008. E nel 2009 sono diminuiti anche i prezzi dei collegamenti a internet grazie alle offerte forfettarie e all’aumento della velocità della banda larga.

Il settore delle telecomunicazioni è competitivo, ha resistito alla crisi economica, ma non riesce ancora ad essere vantaggioso per i consumatori. E questo succede a livello europeo, come risulta dalla relazione annuale della Commissione Ue sui mercati europei delle comunicazioni elettroniche, secondo cui l’applicazione disomogenea delle norme europee in materia di tlc non permette l’evoluzione di un mercato europeo realmente unico e competitivo. A fronte di un generale declino economico dell’Unione Europea, che nel 2009 ha registrano un calo del 4,2%, il mercato europeo delle tlc ha registrato crescita zero. Ma i mercati sono ancora molto frammentati a livello nazionale. I prezzi, sia al dettaglio che all’ingrosso, variano molto da uno Stato membro all’altro. Ad esempio in Lettonia una chiamata dal cellulare costa 4 centesimi al minuto, mentre a Malta ne costa 24.

"La rapida crescita della banda larga mobile e un accesso a internet meno costoso sono elementi positivi per i consumatori in questi tempi di difficoltà economiche – ha commentato Neelie Kroe, la commissaria responsabile per l’agenda digitale – È invece deludente constatare i limitati progressi compiuti per la realizzazione di un vero mercato unico. Gli Stati membri devono impegnarsi maggiormente per assicurare che le norme del settore delle telecomunicazioni siano attuate correttamente e che siano effettuati i necessari investimenti in servizi innovativi a vantaggio di tutti i 500 milioni di consumatori europei."

È necessaria un’applicazione omogenea delle norme in materia di tlc per favorire lo sviluppo di infrastrutture ad alta intensità di investimento quali le reti di accesso di nuova generazione (NGA). Entro l’anno la Commissione adotterà una raccomandazione sulle reti NGA. L’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), recentemente istituito, assisterà la Commissione nel suo lavoro a favore del superamento delle divergenze restanti e dell’applicazione omogenea delle norme UE da parte degli Stati membri.

 

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