TLC. Pubblicità su pay tv, Adiconsum chiede l’abolizione

Il Governo sta predisponendo uno schema di decreto legge che ridurrebbe i tetti di raccolta pubblicitaria dal 18% al 12% per le televisioni a pagamento, un provvedimento che colpirebbe tutte le emittenti a pagamento a partire in particolare da Sky. È quanto riporta oggi il quotidiano la Repubblica. La riduzione della pubblicità nelle pay tv viene considerata da Adiconsum "un primo passo nella giusta direzione". Così commenta l’associazione: "Il Governo sta per accogliere, in parte, le richieste di Adiconsum in merito alla pubblicità presente sulle tv a pagamento. In un decreto preparato dal viceministro Romani si prevede la riduzione dal 18% al 12% del tetto di pubblicità per le pay tv. Adiconsum è per l’abolizione totale della pubblicità, ma le scelte del Governo vanno nella direzione delle richieste dei consumatori".

A ottobre, rileva l’associazione, "in occasione dell’audizione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per le osservazioni sulla delibera 2007/65/CE (la nuova direttiva Ue sulla "Tv senza Frontiere"), si chiese di inserire nella legge di recepimento una differenziazione fra prodotto audiovisivo a pagamento e prodotto audiovisivo gratuito e di creare una regolamentazione, più restrittiva, per le interruzioni pubblicitarie per l’accesso ad audiovisivi a pagamento sia da trasmissione lineare (pay tv) che su richiesta (video on demand)".

Per Adiconsum il provvedimento che si sta studiando "recepisce solo in parte le richieste dei consumatori, ma ancora non prevede l’assenza di pubblicità per i prodotti multimediali che gli utenti già pagano precedentemente con abbonamenti o ricariche". Il tetto del 12% viene inoltre considerato troppo alto, perché è lo stesso previsto per la Rai, che però ha un canone – rileva Adiconsum – più basso delle pay tv.

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