TLC. Recesso anticipato, Confconsumatori: una pratica scorretta ma diffusa

Sono molte le segnalazioni che giungono al coordinamento istituito dalla Confconsumatori Federazione Provinciale di Brindisi e Dalla Parte del Consumatore Associazione Nazionale da parte di consumatori ai quali i gestori telefonici chiedono una penale per il recesso anticipato dal contratto. Ciò nonostante il decreto Bersani abbia abolito, a partire dal 2007, la penale per il recesso anticipato.

"Purtroppo ci troviamo di fronte ad un problema diffuso" afferma l’avv. Emilio Graziuso, Presidente del coordinamento tra Confconsumatori e Dalla Parte del Consumatore "che denota da parte dei gestori telefonici un comportamento contrattuale scorretto che lede i diritti degli utenti e viola i principi sanciti nella stessa legge. Sembra, infatti, essere del tutto ignorata da parte delle società che operano nel settore delle telecomunicazioni, la norma con la quale è stata abolita la penale per recesso anticipato".
Tra i casi affrontati dal coordinamento, ve ne sono alcuni, al limite del paradosso.

"Sebbene secondo la normativa di settore, infatti, nelle ipotesi di recesso anticipato l’utente non è tenuto a versare alcuna penale, comunque denominata, poiché gli unici importi per i quali è ammessa la richiesta di pagamento sono quelli giustificati da i c.d. "costi di gestione dell’operatore", ossia le spese per le quali è dimostrabile un pertinente e correlato costo sopportato dal gestore per procedere alla disattivazione o al trasferimento dell’utenza, molti consumatori hanno segnalato la richiesta di pagamento di entrambe le voci: la penale ed i costi di gestione. Una duplicazione, quindi, peraltro, illegittima e pretestuosa di richieste di pagamento" continua l’avv. Graziuso
L’Avvocato ricorda che i consumatori possono risolvere le controversie concernenti gli addebiti illegittimi di somme a titolo di penale per estinzione anticipata attraverso la procedura di conciliazione evitando ai consumatori i tempi lunghi della giustizia dinnanzi ai Tribunali e Giudici di Pace.

In generale, il coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore ha inoltrato segnalazioni alla Autorità Garante delle Comunicazioni al fine di avviare dei procedimenti nei confronti dei gestori telefonici che violano la normativa di settore assumendo comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori.

 

 

 

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