TLC. Registro anti-telemarketing, Adoc: “Violata la privacy dei cittadini”

Sarà operativo tra tre mesi il registro anti-telemarketing a cui i cittadini dovranno registrarsi per evitare di ricevere chiamate indesiderate. Secondo l’Adoc il registro va contro la privacy dei cittadini. "Il registro anti-telemarketing è inaccettabile – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è stato violato il principio iniziale di salvaguardia dalle chiamate indesiderate, che avrebbero dovuto essere vietate verso tutti i cittadini a meno che non si sceglieva di essere inseriti nell’elenco delle persone chiamabili. Il registro, al contrario, ribalta questo principio, autorizzando le chiamate indesiderate verso tutti, tranne coloro che si iscrivono al registro, un grande regalo alle società telefoniche e di telemarketing".

"Sono milioni gli utenti – continua Pileri – soprattutto anziani, esasperati dall’invasivo fenomeno delle chiamate indesiderate, stufi di ricevere telefonate importune a qualsiasi ora della giornata e di assistere ad un palese trattamento illecito dei loro dati personali, con conseguente violazione del diritto alla riservatezza. Il Governo, giustamente, sta insistendo molto sul tema della privacy ma in quest’occasione sono stati applicati due pesi e due misure. La privacy dei vip viene fermamente difesa al contrario quella dei comuni cittadini, degli anziani, delle casalinghe".

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