TLC. Registro anti-telemarketing, Codacons fa ricorso al Tar

Il Codacons contro il telemarketing aggressivo. L’Associazione ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il "registro delle opposizioni" varato di recente dal Parlamento, secondo cui ciascun abbonato, d’ora in poi, dovrà chiedere formalmente al proprio gestore di telefonia di iscrivere la numerazione a lui intestata nel nuovo registro, altrimenti non sarà tutelato in alcun modo rispetto allo spietato telemarketing messo in pratica, ormai, da moltissime aziende.

Il Codacons ribadisce che, "con l’introduzione di tale registro, oltre a non aver ascoltato le indicazioni dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, si è derogato al principio del preventivo consenso dell’interessato per l’utilizzo dei propri dati a fini di marketing (sancito dall’art. 129 del Codice sulla Privacy)". "In sostanza per essere tutelati dalle telefonate insistenti degli operatori di telemarketing, alle ore più assurde del giorno e della notte – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dovremmo farci schedare tutti. Che modo è questo di tutelare la privacy degli abbonati? Piuttosto dovrebbero essere registrate e punite le aziende che ci disturbano in continuazione per venderci qualcosa".

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