TLC. Regolamento Ue su roaming: ancora una “chance”

BRUXELLES – Consiglio, Commissione e Parlamento Ue hanno raggiunto l’accordo preliminare sul taglio delle tariffe di roaming. Un accordo, quello di oggi, indispensabile, ma non ancora determinante per permettere ai consumatori di beneficiare già dalle prossime vacanze estive del taglio dei costi delle chiamate fatte o ricevute all’estero (come auspicato sempre dal commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding) .

"Non c’ è ancora la certezza che l’accordo preliminare sarà adottato senza modifiche da tutti gli europarlamentari e dai Ministri delle Tlc", spiegano a Help Consumatori fonti comunitarie. "Per ora l’accordo preliminare prevede un costo di 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate, 24 centesimi per le chiamate ricevute e 30 centesimi per le tariffe all’ingrosso. Dopo 12 mesi i price cup si ridurranno a 46, 22 e 28 centesimi al minuto. Per ridursi ancora dopo 24 mesi raggiungendo cosi 43 centesimi al minuto per le chiamate effettuate, 19 per quelle ricevute e 26 per quelle all’ingrosso". Ma, avverte prudente la fonte "non c’è ancora la certezza che l’accordo preliminare trovato oggi tra Consiglio e Parlamento si trasformi nell’accordo definitivo necessario per l’adozione del Regolamento prima dell’estate".

Se ci sarà un voto senza sorprese del Parlamento nel corso della sessione plenaria di Strasburgo tra il 21 e il 24 maggio e se il Consiglio dei ministri Ue delle Tlc ratificherà definitivamente l’intesa nella riunione del prossimo 7 giugno a Lussemburgo, allora dopo due o al massimo tre settimane il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, entrando da subito in vigore. La scelta del Regolamento come strumento legislativo permette l’applicazione delle disposizioni comunitarie in modo armonizzato in tutti i Ventisette e senza che sia necessario il recepimento o l’attuazione completa a livello nazionale. I consumatori potranno fare allora lunghe chiacchierate sotto l’ombrellone quest’estate.

"L’accordo avrà una durata di tre anni, come previsto per ogni Regolamento Comunitario – ha spiegato ancora ad Help Consumatori la fonte- e come d’abitudine la Commissione sarà impegnata nella stesura di una relazione dopo 18 mesi. Se la Commissione europea valuterà opportuno estendere il Regolamento oltre il terzo anno la decisione dovrà essere comunque adottata in Conciliazione con Parlamento e Consiglio".

 

 

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