TLC. Relazione Ue: concorrenza aumenta ma non c’è ancora un mercato unico

Una relazione pubblicata ieri dalla Commissione europea ha evidenziato che i mercati delle telecomunicazioni nell’UE sono diventati più concorrenziali; i cittadini e le imprese godono oggi di una maggiore scelta di servizi e di prezzi più bassi. Tuttavia, nella relazione si rileva anche che un mercato delle telecomunicazioni dell’UE è ancora di là da venire. I problemi riguardano in particolare i diversi approcci nella regolamentazione nazionale per affrontare le questioni in materia di concorrenza, come ad esempio la regolamentazione dell’accesso alle reti in fibra.

Inoltre, nella relazione si avverte che l’incertezza dal punto di vista della regolamentazione potrebbe ostacolare l’introduzione di progetti di investimenti intensivi di infrastrutture come le reti di accesso della nuova generazione (NGA), che costituisce uno dei punti più importanti dell’Agenda digitale per l’Europa.

Il vice presidente della Commissione, Neelie Kroes, responsabile per l’Agenda Digitale, ha sottolineato l’esigenza di una regolamentazione più coordinata per garantire un’attuazione armonizzata ed un corretto funzionamento di un mercato unico per le telcomunicazioni. L’Agenda digitale per l’Europa (IP/10/581) invita a una rapida e coerente esecuzione delle norme esistenti in materia di telecomunicazioni e annuncia che la Commissione intende proporre misure adeguate per ridurre i costi derivanti dalla mancanza di un mercato unico nei servizi di telecomunicazione.

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