TLC. Reti Televisive Italiane contro Agcom su delibera pubblicità e televendite

La società Reti Televisive Italiane R.T.I. concessionaria delle emittenti televisive Canale 5 e Italia 1 ha impugnato davanti al Tar del Lazio la delibera della Commissione servizi e prodotti dell’Agcom che modifica il regolamento sulla pubblicità radiotelevisiva e sulle televendite. R.T.I ha contestato prima di tutto il potere dell’Autorità di procedere a modifiche contrastanti con la normativa primaria nazionale. Poi R.T.I critica l’eliminazione di ogni distinzione tra televendita e spot dì televendita, la parificazione dell’autoproduzione alla pubblicità, la parificazione delle attività di informazione e comunicazione istituzionale, compresi messaggi di utilità sociale e di pubblico interesse, alla pubblicità.

Il Consiglio di Stato ha interpellato la Corte di Giustizia Ue chiedendo:

  • se direttiva comunitara 89/552/CE debba essere interpretata nel senso che prevale sul diritto interno contrastante e integra le norme nazionali in materia che debbano quindi essere attuate da una autorità amministrativa, quale l’ AGCOM, dotata di potestà regolamentare attuativa della legge nazionale;
  • se, a fronte della durata minima e obbligatoria di 15 minuti delle finestre di televendita, ogni ulteriore forma di televendita, anche di durata superiore ai tre minuti ma inferiore a quindici, deve essere qualificata come"spot di televendita" ed assoggettata al limite orario vigente per gli spot pubblicitari";
  • se gli annunci di una emittente relativi ai propri programmi trasmessi senza il pagamento di un compenso rientrano nella nozione di pubblicità, ai fini dell’assoggettamento alle modalità di riconoscimento del messaggio pubblicitario rispetto al resto del programma e di inserimento della pubblicità nelle trasmissione televisive";
  • se le attività di informazione e di comunicazione istituzionale (legge n. 150/2000), compresi i messaggi di utilità sociale e di pubblico interesse, rientrano nella nozione di pubblicità ai fini dell’assoggettamento alle modalità di riconoscimento del messaggio pubblicitario, rispetto al resto del programma e di inserimento della pubblicità nelle trasmissioni televisive.

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