TLC. Riforma Rai, Gentiloni presenta Linee Guida e annuncia consultazione pubblica

Una fondazione con un Cda di sei membri di cui quattro di nomina parlamentare e due nominati dalle Regioni, che durano in carica sei anni ma i cui due terzi vengono rinnovati ogni due. La fondazione farà capo a tre società Rai con altrettanti Cda, di cui una per gestire la rete
e due il prodotto. Di queste ultime, una finanziata prevalentemente dal canone e l’altra dalla pubblicità. Tutto fondato sul contratto di servizio tra Rai e Stato, che sarà rinnovato ogni sei anni e sancirà il canone che sarà però deciso ogni tre. Questo sembra essere il futuro della televisione pubblica tracciato nelle Linee guida per la Rai, presentate oggi dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.

L’obiettivo principale della riforma sarà quello di dare alla Rai regole di funzionamento tipiche di un’azienda: "la Fondazione nomina i vertici, difende l’autonomia, verifica l’attuazione del contratto di servizio e l’applicazione delle norme della Vigilanza".

Sulle linee guida di riforma della Rai, il ministero delle Comunicazioni avvierà da subito una consultazione pubblica con tutti i soggetti interessati, che "si concluderà entro febbraio in modo da arrivare a marzo al disegno di legge del governo" dedicato al futuro di Viale Mazzini.

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