TLC. Roaming, Commissione Ue: verso una riduzione del costo delle chiamate

E’ in arrivo una vera e propria svolta per chi viaggia nel Vecchio Continente. Il piano Ue per abbattere le tariffe di roaming e i costi dell’uso del cellulare all’estero é pronto. La commissaria europea alle Comunicazioni, Viviane Reding, lo presenterà la prossima settimana o quella seguente all’Esecutivo che dovrebbe vararlo definitivamente. La proposta di regolamento – annunciata nel marzo scorso – fissa dei tetti oltre i quali gli operatori del settore non potranno andare. E prevede la possibilità per le Autorità nazionali di imporre sanzioni economiche alle aziende che non rispetteranno le nuove regole.

In pratica – se passerà la proposta Reding – chiamare col cellulare fuori dal proprio Paese sarà meno caro: si abbasserà il prezzo delle telefonate effettuate e non si dovrà pagare per quelle ricevute.

Il nuovo sistema disegnato dalla commissaria – secondo una bozza – prevede per le cosiddette tariffe all’ingrosso di roaming due tetti oltre i quali gli operatori telefonici non potranno andare: uno per le telefonate dirette all’interno del Paese estero in cui si trova l’utente (il doppio della tariffa media Ue di terminazione), un altro – un po’ più elevato – per le telefonate dirette al Paese di origine o verso uno qualsiasi dei Paesi dell’Unione Europea (il triplo della tariffa media di terminazione Ue). Di conseguenza viene rivisto il sovrapprezzo che si scarica sul costo al dettaglio delle telefonate, fissando anche in questo caso un tetto massimo: non più del 30% rispetto alla tariffa all’ingrosso corrispondente. Nel regolamento si sottolinea inoltre come gli utenti che si trovano all’estero – ma sempre all’interno dell’Unione Europea – non dovranno pagare per le chiamate ricevute sul proprio cellulare.

La tariffa media di terminazione Ue – su cui andrà calcolato il costo dei servizi di roaming – sarà rivista e pubblicata dalla Commissione Ue ogni 18 mesi e gli operatori telefonici avranno due mesi di tempo per adeguare le proprie tariffe. Il regolamento, quindi, affida alle Authority nazionali il compito di vigilare sul rispetto delle regole. Autorità che avranno anche il potere di imporre alle aziende recalcitranti sanzioni economiche. Potranno anche richiedere agli operatori tutte le informazioni e i chiarimenti necessari da trasmettere alla Commissione Ue.

 

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