TLC. Roaming: esperti di settore, consumatori e operatori a confronto in un workshop a Roma

Lo scorso 12 luglio la Commissione Europea ha adottato il regolamento che fissa tetti massimi ai prezzi per l’utilizzazione dei telefoni cellulari all’estero. Oggi, a Roma, esperti del settore e operatori telefonici si sono confrontati sull’efficacia della norma nel corso del workshop "Le tariffe del roaming internazionale: verso il principio dell’home pricing?", organizzato nell’ambito del Laboratorio sui Servizi a Rete presso l’Università Luiss Guido Carli.

La norma prevede tetti massimi per i prezzi che saranno calcolati sulla base della media della tariffa e del prezzo europeo all’ingrosso della terminazione. Complessivamente il costo per usare i telefoni cellulari all’estero sarà ridotto, secondo l’esecutivo Ue, del 70%. Sono 147 milioni gli utenti che in Europa usufruiscono di servizi roaming. Di questi 110 milioni nell’area business, mentre l’80% delle chiamate sono rivolte verso il paese di origine.

All’incontro è intervenuto Roberto Viola dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha sottolineato la "Presenza nel mercato di problemi quali la dominanza collettiva e oligopolio". Viola ha invitato la Commissione a "Riflettere su queste problematiche e a trovare soluzioni quali, ad esempio, l’inversione della titolarità della tariffa. In questo caso un turista straniero in Italia potrebbe scegliere tra le tariffe per l’estero proposte da più operatori".

"La proposta di regolazione è un bene per il consumatore o è una strategia industriale?". E’ la domanda posta da Sandro Frova dell’Università Commerciale Luigi Bocconi che pone il dubbio se "Il prezzo unico uccida la differenziazione nel mercato e se l’ipotesi di benessere del consumatore non sia solo un paravento mediatico dietro il quale in realtà si gioca la partita del futuro dell’offerta nel settore delle telecomunicazioni".

Anche Romano Righetti di Wind si chiede "Perché abbiamo dei dubbi sui potenziali risultati positivi che il Regolamento genererà". Assunta l’operatività dell’effetto della proposta sui ricavi degli operatori, Righetti ha ricordato che "Saranno gli operatori più piccoli ad essere penalizzati. Non vi è inoltre un regolazione dei rapporti con gli operatori extra Ue".

Al workshop è stato espresso anche il punto di vista dei consumatori. "Spesso gli utenti – ha dichiarato Antonio Bosco di Adiconsum – non si informa sulla tariffe roaming quando va all’estero. Molti sono inoltre i problemi ed i casi sulla determinazione delle tariffe che variano in maniera automatica nelle zone di confine".

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