TLC. Roaming, primo sì di Parlamento Ue a proposta Commissione

BRUXELLES. Primo sì dell’Europarlamento alla proposta della Commissione di ridurre fino la 70% i costi delle chiamate internazionali sui cellulari entro quest’estate. Il comitato Affari economici e monetari ha infatti votato a favore del testo presentato dal relatore Andrea Losco, dell’Alde. Si tratta del primo voto di una commissione del parlamento europeo cui seguiranno altri pronunciamenti.

"Le tariffe di roaming sono oggi scandalosamente elevate e ingiustificate rispetto ai costi realmente sostenuti dalle imprese”, ha commentato Andrea Losco (Dl) – e contrariamente a quanto si e’ verificato per le tariffe telefoniche nazionali, per il mercato del roaming le normali regole della concorrenza non hanno funzionato. Con la mia proposta, pur salvaguardando il giusto guadagno degli operatori telefonici, si punta ad abbassare di almeno del 50% le tariffe per gli utenti”, ha aggiunto.

La proposta passata oggi definisce l’obbligo automatico per i prestatori di servizi di telefonia mobile, di fornire ai loro abbonati via sms informazioni in tempo reale sulle tariffe roaming applicate nel paese in visita nel momento del passaggio alla frontiera tra uno stato membro e l’altro.

Il commissario per i Media e la Società dell’informazione, Viviane Reding, ha commentato così: "Accolgo con favore il voto di oggi, che approva i principali elementi della proposta di regolamento della Commissione: tetti per le tariffe di roaming sia per l’ingrosso che per il dettaglio, così come dei provvedimenti destinati alla trasparenza".

Sms. "Inoltre – ha aggiunto Reding – il Comitato ha proposto di dare mandato alla Commissione di verificare gli sviluppi delle tariffe di roaming per gli sms e per il traffico dati. Si tratta di un avvio ottimo per il processo legislativo del regolamento sul roaming. Conferma la mia valutazione secondo cui il Parlamento europeo e il Consiglio saranno in grado di raggiungere un accordo sul roaming entro giugno".

"Mi congratulo – ha proseguito il commissario – con Losco per l’eccellente lavoro svolto nell’interesse dei cittadini europei, che siano turisti o viaggiatori d’affari, in particolare di piccole e medie imprese. Siamo tutti d’accordo che la regolamentazione al dettaglio debba essere limitata alle situazioni eccezionali, ma il roaming internazionale è esattamente il tipo di situazione in cui il mercato non è stato in grado di dare risultati".

Secondo Losco l’adozione del regolamento prima dell’estate e’ un obiettivo possibile, ma ”occorre evitare che venga vanificato il lavoro di questi giorni complicando eccessivamente la proposta della Commissione Ue”.

Le questioni che restano aperte a questo punto riguarda se tutti i consumatori beneficeranno automaticamente dal regolamento europeo pur avendo la possibilita’ di optare a favore di un pacchetto offerto dagli operatori ancora piu’ favorevole o se soltanto quei consumatori che esplicitamente diranno ai loro operatori che vogliono beneficiare delle tariffe piu’ basse sotto regolamento europeo; dove sara’ fissato il limite massimo permesso degli oneri al dettaglio (le proposte variano da 0,40 e 50 centesimi per le chiamate dal mobile effettuate all’estero; e tra 0,15 e 0,25 centesimi per le chiamate ricevute all’estero.

I prossimi passi del processo legislativo sono il voto del comitato Cultura e Istruzione e quello del comitato Mercato interno e Protezione dei consumatori, entrambi domani. Il 12 aprile prossimo ci sarà il voto del comitato Industria, Ricerca e Energia, mentre il voto in plenaria e’ previsto per la sessione di maggio. Il 7 giugno il regolamento sarà sottoposto al Consiglio telecomunicazioni che si terrà a Lussemburgo.

 

 

 

 

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