TLC. Sanzioni Agcom, Consumatori denunciano legge della giungla e disagi inaccettabili

Di legge della giungla e comportamenti scorretti che vanno sanzionati anche oltre le multe parlano le associazioni di Consumatori nei confronti delle multe erogate ieri dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha deciso sanzioni per oltre un milione e duecentomila euro a operatori di comunicazioni elettroniche, responsabili di pratiche quali uso di numerazioni per fornire servizi a sovrapprezzo, disattivazione di servizi senza richiesta, assenza di informazioni agli utenti sull’offerta di servizi di accesso a Internet da postazione fissa, mancata risposta ai reclami degli utenti.

"Le nuove sanzioni dell’Agcom a carico dei principali operatori italiani di telefonia fissa e mobile confermano che la legge della giungla ai danni dei consumatori domina ancora nel settore delle TLC italiane": sono le parole del Dipartimento Nuove tecnologie e Servizi a Rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). "Continuano le truffe sui servizi a sovrapprezzo e la gestione a dir poco superficiale dei contratti da parte degli operatori – continua l’associazione – Purtroppo, le sanzioni sono una goccia nel mare delle violazioni ancora quotidianamente compiute ai danni degli utenti: il Movimento Difesa del Cittadino continuerà a denunciare senza sosta negligenze e abusi".

Per Federconsumatori e Adusbef è "positiva l’azione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni" di fronte a disagi ormai inaccettabili ed "è urgente adottare misure che permettano di sradicare, una volta per tutte, i comportamenti scorretti che determinano tali sanzioni. È evidente, infatti, visto il susseguirsi di questi casi, che le sanzioni non costituiscono più un reale deterrente per i comportamenti scorretti dei gestori". Commentano dunque le due associazioni: "È necessario che l’Agcom possa intervenire non solo con sanzioni pecuniarie, ma anche di carattere amministrativo, che arrivino, se necessario, fino alla sospensione dell’attività dei gestori."

"L’attività dell’Agcom conferma ancora una volta come il comparto delle telecomunicazioni meriti la maglia nera tra i servizi di pubblica utilità, come peraltro Cittadinanzattiva denuncia da anni: gli operatori spesso adottano comportamenti commerciali ai limiti della truffa e il consumatore deve avere un livello di attenzione altissimo per evitare di sottoscrivere contratti vessatori": questo il commento di Cittadinanzattiva, che parla di"sanzioni doverose ma pressoché inefficaci, per un settore che da dieci anni fa registrare il più alto numero di disservizi subiti dai cittadini". "Nel nostro Paese – afferma il vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso – le Autorità di regolamentazione sono spesso l’ultimo baluardo della tutela dei diritti dei consumatori, ma per far sì che possano operare efficacemente occorre rivederne completamente l’impianto sanzionatorio, per evitare che la loro attività si riduca ad un mero esercizio nei fatti inefficace per contrastare attività lesive dei diritti dei cittadini".

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