TLC. Sei europei su dieci usano internet regolarmente. Relazione della Commissione Ue

Sei europei su dieci usano internet regolarmente e il 48% tutti i giorni. Quasi un quarto dei cittadini dell’Ue (il 24,8%) ha un abbonamento per servizi a banda larga fissa. Ma il restante 30% non ha mai usato internet ed esistono notevoli differenze socioeconomiche e geografiche. E’ quanto emerge dalla relazione sulla competitività digitale pubblicata oggi dalla Commissione Europea, secondo cui negli ultimi 15 anni la produttività in Europa è aumentata del 50% grazie alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC). Il valore aggiunto dell’industria delle TIC rispetto all’economia europea ammonta a circa 600 miliardi di euro (il 4,8% del PIL). Il settore rappresenta il 25% degli investimenti totali commerciali nella R&S nell’UE.

Nel 2009 il mercato della banda larga nell’UE si è confermato come il mercato più grande del mondo. L’80% delle linee fisse a banda larga nell’UE offre velocità superiori a 2 Mbps, ma soltanto il 18% delle connessioni registrano velocità superiori a 10 Mbps, necessarie per applicazioni più sofisticate, quali per esempio la TV on demand.

La strategia Europa 2020 fissa obiettivi ambiziosi che prevedono la possibilità di offrire a tutti gli europei un accesso alla banda larga con velocità di almeno 30 Mbps. Per utilizzare velocità superiori sarà necessario realizzare reti di accesso di nuova generazione. L’UE ha accumulato un forte ritardo rispetto a paesi quali la Corea e il Giappone nella realizzazione di queste reti. La migrazione verso una banda larga di capacità superiore è una notevole sfida strutturale per l’intero settore delle tlc.

La rete offre anche un enorme potenziale per rafforzare un mercato unico digitale che è un requisito essenziale per favorire la crescita delle piccole e medie imprese europee e offrire ai consumatori una scelta più ampia a prezzi competitivi. Purtroppo l’Europa è ancora lontana da un mercato unico digitale: il livello di attività di eCommerce e eBusiness varia da uno Stato membro all’altro e le transazioni transfrontaliere sono limitate. Il 54% degli utenti acquista o vende prodotti via internet ma solo il 22% effettua transazioni con altri paesi dell’UE.

"L’economia digitale dell’Europa è fondamentale per la crescita economica e la prosperità – ha commentato Neelie Kroes, la commissaria responsabile per l’Agenda digitale – Oggi le TIC e internet ad alta velocità stanno rivoluzionando la nostra vita così come lo hanno fatto oltre un secolo fa la diffusione dell’elettricità e lo sviluppo delle reti di trasporto. Dobbiamo in ogni caso puntare su un maggiore sviluppo di internet per offrire a tutti i cittadini i benefici dell’economia digitale". A breve, nell’ambito della strategia Europa 2020, verrà elaborata un’agenda europea del digitale, la prima iniziativa faro della Commissione europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

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